
CRONACA – COMO, 4 PERSONE ARRESTATE DALLA GDF PER AVER CAUSATO IL FALLIMENTO DI SOCIETÀ COMASCHE NEL SETTORE IMMOBILIARE E SEQUESTRO DI BENI E CONTANTI PER 4.300.000 EURO – Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Como ha eseguito in data odierna un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 5 persone nonchè Decreti di sequestro preventivo, diretto e per equivalente, sino alla concorrenza di € 4.307.999, tutti emessi in data 17.11.2022 dal G.I.P. del Tribunale di Como nell’ambito delle indagini preliminari coordinate dalla Procura della Repubblica di Como. I reati contestati, delle persone sottoposte ad indagini preliminari, sono quelli di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e di bancarotta fraudolenta. Il contesto operativo in cui l’indagine di colloca riguarda la gestione di società che hanno operato esclusivamente nel settore immobiliare ed hanno concluso importanti operazioni di compravendita di terreni, realizzando ingenti profitti. Lo schema illecito prevedeva che ciascuna delle predette società non versasse al Fisco quanto dovuto e, prima che l’accertamento tributario potesse diventare esecutivo, venisse svuotata, con il trasferimento delle disponibilità finanziarie in favore degli indagati ovvero di società anonime di diritto svizzero e ciò con il solo fine di non rendere possibile l’azione di recupero da parte dell’Erario. Il conseguente fallimento di alcune delle società coinvolte nelle operazioni illecite ha, quindi, consentito di rilevare plurime condotte di bancarotta, oltre ai reati di sottrazione fraudolenta ed omesso versamento delle imposte dovute. Continuano le ricerche di una persona destinataria della misura cautelare personale, non ancora rintracciata nel territorio dello Stato in quanto stabilmente residente all’estero. MANTOVA, DENUNCIATO DALLA GDF UN MINORENNE PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO E SEQUESTRATI OLTRE 155 GR. DI HASHISH. Un minorenne italiano è stato denunciato per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti dopo che i finanzieri del Gruppo di Mantova lo hanno colto a vendere hashish. Nel corso degli ordinari servizi di prevenzione e contrasto dei traffici illeciti, le Fiamme Gialle virgiliane hanno individuato un 17enne mantovano che, nei pressi dell’abitazione ove risiedeva, ospite di un suo familiare, estraneo alla condotta illecita, forniva hashish ad alcuni clienti. Dopo aver fermato due persone che avevano appena acquistato dello stupefacente, un pezzetto di hashish del peso di 2,44 gr. ed uno spinello, già confezionato e pronto all’uso, constatata la flagranza del reato ipotizzato, i finanzieri eseguivano una perquisizione presso il domicilio del minorenne. Quest’ultimo, avvedutosi dei controlli in atto, nel tentativo di liberarsi dello stupefacente in suo possesso, lanciava uno zainetto fuori da una finestra dell’appartamento, immediatamente recuperato dai militari rimasti in strada. La perquisizione, condotta con la continua presenza dei genitori del giovane prontamente avvisati dai finanzieri, ha consentito di rinvenire un totale di 152,64 gr. di hashish, due bilancini di precisione ed un coltello intriso dello stesso stupefacente, verosimilmente utilizzati per la suddivisione delle dosi, oltre a circa 300 euro in contanti, ritenuti, nell’ipotesi accusatoria, provento dell’attività di spaccio. Informato il pm di turno del Tribunale per i Minorenni di Brescia, il giovane è stato denunciato a piede libero, per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Per i due acquirenti sono scattate le contestazioni amministrative e le segnalazione alla Prefettura di Mantova, con l’immediato ritiro della patente di guida. CITTÀ DI CASTELLO, INDIVIDUATA DALLA GDF UNA RETE DI VENDITA PORTA A PORTA DI CAPI DI ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATI. DENUNCIATO UN CITTADINO DI ORIGINI CAMPANE. I finanzieri della Tenenza di Città di Castello, nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti, hanno individuato una rete di vendita di capi di abbigliamento, recanti noti marchi di alta moda verisimilmente contraffatti, facente capo ad un cittadino di origini campane. L’uomo, un commerciante ambulante dell’hinterland napoletano, i cui ultimi redditi dichiarati al Fisco risalgono all’anno 2004, è stato sorpreso, in strada, all’atto della vendita ad un cliente di un giubbotto. Dopo aver proceduto all’identificazione, i finanzieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro oltre 100 indumenti che, per le loro caratteristiche e per le modalità di vendita, sono stati ritenuti contraffatti nonchè documenti di varia natura, detenuti nel bagagliaio dell’autovettura. Il commerciante è stato, quindi, denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia per i reati di cui agli articoli 474. I successivi approfondimenti investigativi hanno evidenziato come il sistema di acquisti e vendite fosse gestito tramite comunicazioni WhatsApp. Nel dettaglio, il commerciante, il cui contatto veniva diffuso tramite il classico passaparola, dopo aver ricevuto un cospicuo numero di ordini, giungeva in Umbria, ove soggiornava per brevi periodi in affittacamere della provincia di Perugia, effettuando le consegne direttamente al domicilio dei clienti. Attraverso l’analisi della documentazione extracontabile e dei dati estrapolati dalle banche dati in uso al Corpo, i militari hanno, inoltre, ricostruito il volume d’affari derivante dalla vendita di capi di abbigliamento contraffatti, che per gli anni 2021 e 2022, ammonta a circa 40mila euro, con il recupero a tassazione dei proventi illecitamente accumulati. L’uomo è stato anche segnalato all’INPS per aver percepito, dal 2019, il “Reddito di Cittadinanza”, per un ammontare complessivo di oltre 31mila euro. Gli accertamenti hanno, infine, consentito di identificare venti clienti del commerciante abusivo. ROMA, SGOMINATA DALLA GDF BANDA DI SPACCIATORI ITALO–ALBANESE ATTIVA TRA ACILIA E VITINIA. ESEGUITE 7 MISURE CAUTELARI PERSONALI. Un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura capitolina è stata eseguita dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma nei confronti di 7 persone, 2 finite in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 3 sottoposti a obbligo di dimora nel territorio di Roma, indagati per l’ipotesi di reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, svolte congiuntamente dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso il locale Tribunale e dalla Compagnia Pronto Impiego di Lido di Ostia, hanno consentito di individuare un sodalizio operante tra Vitinia e Acilia capeggiato da due fratelli di nazionalità albanese, il più grande dei quali aveva ricevuto da connazionali esponenti della criminalità locale l’investitura di referente della zona e l’avallo per la gestione dell’illecita attività. La base operativa dell’organizzazione era una sala giochi di Vitinia, mentre lo spaccio avveniva in via Castel D’Aiano, dove abita uno dei fratelli, il quale dopo aver ricevuto le prenotazioni, curava direttamente la consegna delle dosi ai clienti all’esterno dell’edificio in modalità “stop and go”, senza cioè che l’acquirente dovesse scendere dall’auto o dallo scooter, in modo tale da ridurre i tempi e non destare sospetti. Per prendere appuntamento per l’acquisto della dose il gruppo era solito fare telefonicamente riferimento alla necessità di effettuare “punture”. Nel corso dell’attività investigativa, sono stati sequestrati circa 2,3 kg. di droga, tra cocaina, marijuana e hashish, e oltre 6mila euro in contanti, quale presumile provento dell’attività illecita, nonché arrestati in flagranza di reato 5 “corrieri” rifornitori del gruppo. Il provvedimento è stato emesso sulla base delle acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza degli indagati. L’operazione testimonia l’efficacia dell’azione posta in essere dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Roma a contrasto dei traffici illeciti. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza. POMEZIA, NOMADE 18ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI. Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato una nomade 18enne, con precedenti, in flagranza di reato di furto aggravato e denunciando in stato di libertà per concorso nello stesso reato, un minore, entrambi provenienti dal campo nomadi di via di Salone. I due, dopo aver divelto con alcuni cacciaviti la finestra del pian terreno di una villetta, si sono introdotti all’interno e dopo aver frugato nelle varie stanze, si sono impossessati di alcuni oggetti di valore e della somma contante di 85 euro. Sono stati, poi, disturbati dalla figlia della proprietaria che, rincasando, li ha sorpresi e, quindi, ha lanciato subito l’allarme, facendo, così, scappare i due dalla finestra di un’altra stanza. I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pomezia, dopo aver ricevuto la segnalazione al “112“, sono intervenuti sul posto, riuscendo ad intercettare i due mentre stavano scavalcando la recinzione di un vicino capannone per cercare di nascondersi. Vedendosi inseguiti, i due sono fuggiti sul tetto dello stabile ma senza più via d’uscita e, quindi, costretti a scendere per essere fermati dai Carabinieri che hanno, così, recuperato anche l’intera refurtiva. Accompagnati in caserma, il maggiorenne è stato trattenuto in attesa di comparire dinanzi al Tribunale di Velletri per la celebrazione del rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato. ROMA, CONTROLLI DEI CARABINIERI. IN MANETTE 5 PERSONE PER FURTO. Negli ultimi giorni, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno intensificato i controlli nelle principali aree d’interesse artistico e nelle zone commerciali della Capitale, finalizzati a prevenire e reprimere reati di natura predatoria. Nel corso delle attività, i militari, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno arrestato 5 persone, gravemente indiziate del reato di furto aggravato, utilizzo fraudolento di carte di pagamento e ricettazione in concorso. Nei pressi di un noto esercizio commerciale, in via del Corso, il personale del Comando di Roma Piazza Venezia ha arrestato due cittadine straniere, una peruviana di 39 anni ed una argentina di 24, entrambe senza fissa dimora e già con precedenti specifici, bloccate immediatamente dopo aver sottratto la borsa ad una turista italiana che si era appena distratta per cercare la sua taglia di un capo di abbigliamento. All’interno della borsa trafugata, oltre agli effetti personali, documenti di identità e il cellulare, anche 2mila euro in contanti. La merce è stata riconsegnata alla vittima e le donne sono state accompagnate e trattenute in caserma. In piazza della Repubblica, ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Quirinale hanno arrestato un cittadino romeno di 45 anni, senza fissa dimora e con precedenti, bloccato dai militari all’uscita della metro linea “A”, su segnalazione di un privato cittadino che lo stava seguendo, dopo che, a bordo della metropolitana, lo aveva visto asportare con destrezza il portafogli contenente 700 euro, carte di credito e documenti personali, ad un cittadino italiano. La refurtiva è stata riconsegnata mentre il 45enne è stato condotto in caserma e trattenuto. Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione Roma Macao su segnalazione giunta al numero di emergenza “112“, sono intervenuti in un negozio di alimentari, dove hanno arrestato due cittadini stranieri, un 21enne marocchino e un 35enne tunisino, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, che avevano cercato di portare via della merce senza pagare. I due sono stati notati da un Carabiniere libero dal servizio che li ha bloccati. Tutti gli arresti sono stati convalidati. C’è anche da dire ai cittadini, molto distratti, di essere più attenti, perchè, purtroppo, vi sono ladri ed imbroglioni un pò ovunque, da Nord a Sud. ROMA, PONTE DI NONA, SERVIZIO COORDINATO DEI CARABINIERI CON DUE ARRESTI. Ieri sera, i Carabinieri della Compagnia di Tivoli, hanno arrestato una coppia di italiani, gravemente indiziati di detenzione illegale di arma da fuoco. Il fermo scaturisce da un servizio coordinato effettuato nel quartiere popolare di Ponte di Nona, alla periferia Est della Capitale, che ha visto impegnati più di 40 Carabinieri con l’intervento di militari delle specialità del NIL e del NAS. Le operazioni si sono concentrate in quella che è considerata una vera e propria piazza di spaccio e si sono svolte con perquisizioni domiciliari e personali, finalizzate al rinvenimento di stupefacente ed armi. Una coppia di italiani, marito e moglie, deteneva all’interno della propria abitazione ben tre pistole di provenienza illegale, con relativo munizionamento, e sulle quali sono in corso accertamenti del RIS per verificare l’eventuale impiego in azioni delittuose. I due sono stati tratti in arresto dai Carabinieri della Stazione di Roma Settecamini e trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa delle determinazioni dell’A.G. di Roma. Oltre al rinvenimento delle armi, il personale dell’Arma ha controllato alcuni esercizi commerciali notoriamente frequentati da pregiudicati. Le verifiche, estese anche all’aspetto amministrativo e sanitario, ha comportato la chiusura immediata di due bar, l’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 51.500 euro e l’individuazione di due lavoratori in nero. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma. PALAZZO SAN GERVASIO, 83ENNE TROVATO MORTO NELLA SUA AUTO. Come informato in redazione, nella mattinata di oggi, in Basilicata, dopo ricerche accurate, i Vigili del Fuoco hanno rinvenuto il corpo senza vita di un 83enne deceduto dopo un incidente avvenuto nella giornata di ieri. L’anziano, per motivi da accertare, era a bordo del suo veicolo, in una zona scoscesa sotto via Belvedere, nei pressi di Palazzo San Gervasio, nel potentino. Sul posto, per i soccorsi erano presenti anche i Carabinieri e il personale del nucleo Cinofili, alla Topografia Applicata al Soccorso e della Protezione Civile.
METEO Per domani, in Italia, come informato da “3B Meteo“, piogge diffuse su Triveneto, Est Liguria ed Emilia, neve sulle Alpi dai 900 m , anche più basse sull’entoterra ligure. Dal pomeriggio schiarite al Nord Ovest. Piogge e temporali anche forti sul Tirreno con possibili nubifragi e neve dai 1.400 m., entro sera miglioramento da Ovest. Piogge diffuse e temporali anche forti sul versante tirrenico, più sparse su basso Adriatico. Le temperature saranno ancora in calo, tra gli 8 e i 19 gradi.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
