
ESTERO – TERREMOTO IN TURCHIA, SALE IL NUMERO DEI MORTI E FERITI – È di 22.375, ad oggi, il bilancio delle vittime provocate dal terremoto che hanno colpito la Turchia e la Siria. Non si contano i feriti e, soprattutto i dispersi. 18.991 sono i morti in Turchia e 3.384 in Siria.
POLITICA – POTENZA, CONVOCATA UNA NUOVA RIUNIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA. A Potenza, nuova riunione del Consiglio regionale della Basilicata. L’Assemblea, presieduta da Carmine Cicala, con diversi argomenti all’ordine del giorno, è stata convocata, in seduta straordinaria, per giovedì prossimo, 16 febbraio, alle ore 16:00, nella sala Dinardo, in via Vincenzo Verrastro, al civico 4. I lavori, come sempre, tradotti nella lingua del Lis, saranno trasmessi in web streaming, su pc, smartphone e tablet, dai siti internet www.consiglio.basilicata.it e www.regione.basilicata.it e, inoltre, potranno essere seguiti attraverso il profilo Twitter @CRBasilicata.
CRONACA – COMO, SCOPERTI DALLA GDF 16 LAVORATORI IMPIEGATI IN “NERO” NELLA PROVINCIA COMASCA. Prosegue incessante l’impegno della Guardia di Finanza di Como, alla tutela della collettività e della legalità, oltre che alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di lavoro sommerso. Le Fiamme Gialle lariane, nei giorni scorsi, hanno scoperto 16 lavoratori in nero. I finanzieri olgiatesi hanno sottoposto a controllo, nei comuni di Olgiate Comasco (CO), di Appiano Gentile (CO) e Lurate Caccivio (CO), rispettivamente, un autolavaggio, un bar, una pizzeria da asporto e un ambulante, dove sono stati scoperti, complessivamente, 5 lavoratori in nero di origini italiane ed 1 lavoratore in nero di origine senegalese. Inoltre, nei comuni di Mozzate (CO), Binago (CO) e Rovello Porro (CO), è stata riscontrata la presenza di altri 6 lavoratori in nero, 3 di nazionalità italiana, 2 di nazionalità egiziana e 1 di nazionalità pakistana, impiegati presso 2 saloni di bellezza e una pizzeria da asporto. I controlli sono continuati, in sinergia con le Fiamme Gialle del Gruppo Como, anche nel resto della provincia lariana. In particolare, nel Capoluogo lariano, nel corso degli interventi ispettivi, sono stati individuati, presso diverse attività di ristorazione, 4 lavoratori in nero, 3 di nazionalità italiana e 1 di nazionalità egiziana. Per 6 esercizi commerciali è stato richiesto, al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como, un provvedimento di sospensione dell’attività poichè è stato riscontrato che più del 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di svolgimento dell’attività risultava occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Il provvedimento sospensivo sarà revocato quando il datore di lavoro avrà provveduto a sanare la posizione dei lavoratori trovati intenti a prestare la loro opera in nero con l’assunzione e a pagare le sanzioni previste dalla normativa vigente. PORDENONE, CONTROLLI DELLA GDF SULL’IMPIEGO IRREGOLARE DI BRACCIANTI AGRICOLI, DENUNCIATO UN IMPRENDITORE. I finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone hanno intensificato, nelle campagne di Vivaro, le attività di controllo sulle lavorazioni agricole, verificando la regolarità della posizione dei braccianti impiegati da alcune delle aziende attive nella raccolta della vite selvatica. In tale contesto, nel corso di un controllo di un’azienda riconducibile ad un imprenditore di origine moldava, i militari del Gruppo di Pordenone e della Tenenza di Spilimbergo, supportati da un elicottero della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Venezia, hanno individuato un cittadino albanese munito del solo visto turistico, ostativo allo svolgimento di attività lavorativa. Per il rappresentante della società e il lavoratore straniero sono scattate la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme sull’immigrazione, per l’imprenditore, inoltre, è stata richiesta, al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro, l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività. Le attività svolte si inquadrano nell’azione di tutela del tessuto economico della provincia e del contrasto all’impiego irregolare di manodopera in agricoltura, nel solco della collaborazione in essere tra la Guardia di Pordenone e le articolazioni locali di Coldiretti e Confagricoltura. MILANO, FRODE FISCALE NEL SETTORE DELLA LOGISTICA SCOPERTA DALLA GDF. SEQUESTRATI 21 MILIONI DI EURO. I finanzieri del Comando Provinciale di Milano, nell’ambito di attività d’indagine delegate dalla locale Procura della Repubblica, stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un consorzio operante nel settore della logistica, per un controvalore di oltre 21 milioni di euro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Milano, su richiesta del Pubblico Ministero, per reati tributari. Le indagini, svolte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Milano, avevano già consentito di sottoporre a sequestro, tra il 2021 e il 2022, ingenti disponibilità finanziarie – pari a oltre 24 milioni di euro – nei confronti di una multinazionale leader nella settore della logistica, in quanto beneficiaria finale di fittizi contratti di appalto, stipulati con lo scopo di celare un’illecita somministrazione di manodopera, ponendo in essere una rilevante evasione dell’I.V.A. mediante ricorso a numerose società cooperative, società serbatoio. Le ulteriori investigazioni condotte hanno consentito di ricostruire la filiera della manodopera e di appurare come i rapporti tra la citata società multinazionale committente e le cooperative fossero schermati ricorrendo ad un consorzio, operante come “filtro”, e, quindi, coinvolto direttamente nella imponente frode all’I.V.A., realizzata attraverso un vorticoso giro di fatture per operazioni inesistenti, per un ammontare di oltre 193 milioni di euro. In merito, si precisa che, con riferimento alla propria posizione, la multinazionale committente, oltre ad aver provveduto al pagamento delle imposte evase e dei relativi interessi e sanzioni, ha già assunto direttamente circa 1.500 lavoratori, precedentemente schermati attraverso società filtro. L’attività rientra nella più ampia missione della Guardia di Finanza volta al contrasto delle più diffuse ed insidiose fenomenologie evasive, in grado di generare enormi profitti illeciti in capo agli autori delle frodi, in danno dell’Erario, dei lavoratori e delle imprese concorrenti che operano nella legalità. VARESE, BANCAROTTA FRAUDOLENTA SCOPERTA DALLA GDF. La Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Varese hanno notificato la devoluzione alla curatela fallimentare degli importi di denaro sottoposti a sequestro cautelare nel corso delle indagini preliminari in materia di bancarotta fraudolenta eseguite nei confronti di una srl. Nel procedimento penale seguito all’esito delle investigazioni svolte dai militari della Compagnia di Saronno, il Tribunale di Busto Arsizio ha emesso la sentenza di applicazione della pena del patteggiamento, nei confronti di un imprenditore socio e amministratore di un’impresa saronnese attiva nel settore delle riparazioni di carrozzerie di autoveicoli, ravvisando la rilevante gravità del danno patrimoniale al ceto creditorio con costituzione di un passivo superiore a 5 milioni di euro. In particolare, l’imprenditore è stata giudicato colpevole dei reati di bancarotta fraudolenta e condannato ad anni 2 di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Gli elementi raccolti durante le indagini di polizia economico-finanziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, articolate attraverso l’esecuzione di accertamenti bancari su diversi soggetti, fisici e giuridici, nonché analisi di tabulati telefonici, intercettazioni telefoniche, acquisizione di documenti presso terzi, audizioni di persone informate sui fatti, avevano consentito, da un lato, di ricostruire il progetto messo in atto dall’indagato negli anni per dissimulare lo stato di crisi dell’azienda e ritardarne il fallimento, con grave pregiudizio dell’Erario e dei creditori sociali e, dall’altro, di eseguire nel 2022 un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del medesimo, con contestuale sequestro di disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo fino a concorrenza di oltre 500mila euro, nonché diverse perquisizioni locali e domiciliari. Nello specifico, gli amministratori, dopo aver spogliato la società del suo patrimonio immobiliare, confluito in una holding di famiglia, avevano accumulato negli anni ingenti debiti con l’Erario e con i dipendenti, per i quali non versavano le quote della previdenza complementare trattenute in busta paga. Nel contempo, gli stessi utilizzavano le risorse aziendali per pagare a sé stessi i compensi da amministratori e per eseguire pagamenti preferenziali, mentre un intero ramo d’azienda veniva distratto a beneficio di una società di nuova costituzione. Con la recente sentenza di applicazione della pena è stata ordinata la confisca e la devoluzione alla curatela degli importi di denaro già sottoposti a sequestro e, nel frattempo, risarciti dall’imprenditore. UDINE, INDAGINE DELLA PROCURA EUROPEA PER UNA FRODE DI OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO. LA GDF ESEGUE IL SEQUESTRO DI BENI E CONTI CORRENTI. I finanzieri del Comando Provinciale di Udine hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Udine su richiesta dell’European Public Prosecutor’s Office (EPPO) di Venezia per l’ammontare complessivo di 1,581,009,75 euro. Il provvedimento cautelare giunge al termine di accurate indagini condotte nell’ambito dell’operazione denominata “WATER DIVINER”, iniziate nel 2020, nei confronti di tre cittadini italiani e delle due società riferibili a uno di loro – una italiana e l’altra spagnola – beneficiarie di contributi per quasi 1,6 milioni di euro concessi nell’ambito del Programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione “HORIZON 2020” e della programmazione POR FESR 2014-2020. Tali progetti sono finalizzati alla sovvenzione di Start-Up innovative che garantiscono un contributo per il benessere e la sostenibilità del pianeta. I numerosi accertamenti condotti dai militari del Gruppo di Udine, in coordinamento con l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), che aveva segnalato il caso alla Procura europea, hanno fatto emergere due ipotesi di truffa aggravata in danno dell’Unione europea. La prima sarebbe stata realizzata producendo alla Commissione europea false certificazioni sulle funzionalità del macchinario e sullo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione di un avveniristico impianto “termodinamico”, in grado di purificare l’acqua, nonchè di operare in zone isolate, con autonoma connessione internet e sfruttando unicamente l’energia solare, in realtà mai completato, né messo in funzione. La seconda fattispecie sarebbe stata posta in essere per il conseguimento di fondi comunitari pari a euro 113.169,00 del POR FESR 2014/2020, erogati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso dichiarazioni non veritiere e in violazione delle disposizioni del bando, per la realizzazione di un ulteriore prototipo del medesimo macchinario. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Udine, su richiesta del Procuratore Delegato europeo dell’ufficio di Venezia, ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo del profitto dei due reati di truffa aggravata pari in totale a 1,581,000 milioni di euro, disponendo anche il sequestro dei prototipi del computer “termodinamico”, già in precedenza sottoposti a sequestro probatorio dai finanzieri. Nel corso dell’esecuzione del provvedimento, eseguito contestualmente con la cooperazione degli uffici EPPO di Spagna e Francia, i finanzieri friulani hanno sottoposto a sequestro disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili e quote societarie nei confronti delle società e degli indagati. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza. MORLUPO, INCENDIO IN UNA PALAZZINA, I CARABINIERI ARRESTANO UN 53ENNE. I Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Porto hanno arrestato un 53enne, originario di Napoli e con precedenti, gravemente indiziato del reato di incendio doloso aggravato. Di notte era scoppiato un incendio dopo che qualcuno, utilizzando del liquido infiammabile, aveva dato fuoco alle porte di ingresso di tre appartamenti di una palazzina ed un garage non attiguo alle abitazioni e solo l’immediato intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco ha consentito di evacuare in tempo l’intero stabile e mettere in salvo 12 famiglie. L’immobile è stato avvolto da un fitto fumo che saliva sino al terzo piano. Ma per fortuna le fiamme non si sono propagate all’interno dell’edificio, dove erano state piazzate anche delle taniche di benzina ed altri materiali altamente infiammabili, oltre alla bombola del gas presente nell’autorimessa. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del presunto piromane, in ordine ai gravi fatti delittuosi, e i motivi sarebbero da ricondurre al fatto che, con problemi economici, proprio nella mattinata odierna avrebbe dovuto essere sfrattato per morosità. L’arrestato, è stato associato al carcere di Rebibbia, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che provvederà a fissare l’udienza di convalida. GUIDONIA MONTECELIO, I CARABINIERI DENUNCIANO 8 STUDENTI GRAVEMENTE INDIZIATI DI AVER DEVASTATO LA LORO SCUOLA. I Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio hanno denunciato in stato di libertà 8 minorenni. Le indagini sono partite a seguito di quanto avvenuto lo scorso mese di novembre, quando la dirigente di una scuola superiore di Guidonia si era recata in caserma per denunciare che alcuni ragazzi, al di fuori dell’orario scolastico, si erano introdotti abusivamente all’interno dell’istituto devastando le aule. L’analisi del sistema di videosorveglianza ha consentito ai militari di risalire all’identità degli autori del gesto. I minorenni, 6 ragazzi e 2 ragazze, tutti alunni dell’istituto, forse per noia o forse per vendetta per qualche cattivo voto ricevuto, sono gravemente indiziati di essersi introdotti all’interno della scuola, di notte, distruggendo una porta e diverso materiale scolastico e didattico. Il sistema di allarme della scuola si è subito attivato, mettendoli in fuga, dopo aver causato danni quantificati in diverse migliaia di euro. Come precisato, il sistema di videosorveglianza e un attento lavoro di riscontro effettuato dai Carabinieri della Tenenza di Guidonia, ha consentito di ricostruire i volti degli autori, associando un nome e cognome per ciascuno e sul loro conto. È stata, quindi, inviata una informativa di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, per danneggiamento aggravato e invasione di edifici. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
EVENTO – “IL GIORNO DEL RICORDO 2023“, CELEBRATO, OGGI, IN ITALIA. Da Nord a Sud, oggi, venerdì10 febbraio, in Italia, è stato celebrato “Il Giorno del Ricordo 2023″ che rende il suo tributo ai martiri delle foibe e agli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, costretti ad abbandonare le loro case e le loro Terre per il solo fatto di essere italiani. Centinaia di migliaia di nostri connazionali obbligati a fuggire e che la nazione, in diverse occasioni, non seppe accogliere come sarebbe stato giusto fare. La memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata è stata per troppi anni vittima di una vera e propria congiura del silenzio. La Repubblica ha ricucito questa pagina dolorosa della storia nazionale con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, che istituisce la solennità civile che, tutti, celebriamo oggi e che impegna le Istituzioni a promuovere la conoscenza di quei fatti, a valorizzare il contributo degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia allo sviluppo sociale e culturale dei territori dell’Adriatico orientale e a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti sul territorio nazionale e all’estero.
METEO Per domani, cielo poco nuvoloso con sottili velature di passaggio dal pomeriggio. Forti gelate notturne in Val Padana. Cielo sereno o poco nuvoloso con il passaggio di sottili velature. Estese gelate notturne sui fondovalle appenninici. Ancora nuvoloso in Calabria e Salento, neve a Sud della Basilicata e cattivo tempo, dopo il nubifragio delle ultime ore, in Sicilia. Le temperature, comunque, saranno in aumento, tra gli 8 e 14 gradi, come segnalato da “3B Meteo“.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
