
Il 12 marzo del 2001, in Basilicata, a Potenza, venne trovata morta Anna Esposito, nella foto, Commissario Capo della Polizia di Stato e Dirigente della “Digos“, separata e con due figlie che, con la madre, vivevano, in Campania, nel salernitano, a Cava de’ Tirreni.
La donna, 35enne, fu trovata dai colleghi della Polizia di Stato, nel suo alloggio di servizio, all’ultimo piano della caserma “Zaccagnino“, al rione Santa Maria, nel capoluogo lucano.
La perizia medico legale parlò di suicidio possibile, ma atipico, attuato alle ore 23:00 del giorno prima, con una cintura stretta al collo e appesa alla maniglia della porta del bagno, ma la sua famiglia non credette mai a questa ipotesi.
A partire dalla scoperta del corpo, quando la scena del ritrovamento non fu preservata e lo stesso cadavere fu spostato senza criterio.
In particolare, slegando la cintura dal collo fu compromessa la possibilità di fedeli rilievi fotografici e di corrette analisi scientifiche utili a ricostruire la dinamica di quanto accaduto.
Nel 2014, a seguito della riapertura delle indagini sul presunto omicidio di Anna Esposito, una persona fu iscritta nel registro degli indagati dalla locale Procura della Repubblica.
Si trattava di un 47enne che ebbe una relazione sentimentale con la donna, ma, poi, dopo la riesumazione e la perizia del corpo, fu esclusa definitivamente la sua colpevolezza.
Infatti, nel 2016, l’indagato fu dichiarato totalmente estraneo alla vicenda e il caso fu, giustamente, archiviato.
Gianfranco Di Santo, nella foto, Commissario della Polizia di Stato in quiescenza, dipendente del Ministero dell’Interno dal 1978 al 2015, Segretario Nazionale dell’ANIP (Associazione Nazionale Ispettori, Periti e Direttivi della Polizia di Stato), con moltissimi riconoscimenti ricevuti negli anni, nell’ambito lavorativo, che aveva operato a stretto contatto con la deceduta, che ora, in qualità di Dirigente, collabora con la “Security Department“, Istituto di Vigilanza di Gerardo Libonati, ha sempre portato avanti la tesi del suicidio.
Quindi, in memoria della sua collega, ha voluto riportare, in questo libro, pubblicato di recente, intitolato “Il Commissario Anna Esposito” (Edizioni Youcanprint 2022) che consigliamo di acquistare nelle migliori librerie, insieme a queste altre sue pubblicazioni, “Le verità nascoste. Il terrorismo rosso in Italia 1970–2007” (EditricErmes – 2008), “Sicut nox silentes – I Reparti Speciali e le Unità Antiterrorismo nel mondo” (Edizioni Laurus 2012), “La Massoneria – dalle origini alla Loggia P2” (Edizioni Youcanprint 2022).
Rocco Becce
Direttore Editoriale
