
CRONACA – COMO, OCCUPAZIONE DEMANIALE ABUSIVA SUL LAGO DI COMO – PONTILI E BOE DI ORMEGGIO SENZA AUTORIZZAZIONI. OLTRE 100MILA EURO TRA CANONI EVASI E SANZIONI ACCERTATE DALLA GDF – I militari del Reparto Operativo Aeronavale di Como, sulle rive del Comune di Como, nell’espletamento delle attività, hanno rilevato la presenza di un pontile adibito all’ormeggio di 89 natanti da diporto, nonchè la presenza di 26 boe di ormeggio prospicienti il pontile stesso. In seguito agli accertamenti esperiti, i finanzieri della Stazione Navale Lago di Como hanno constatato l’occupazione senza titolo di 1.240 mq di specchio acqueo eccedente l’area effettivamente concessa oltre all’occupazione abusiva posta in essere mediante il posizionamento irregolare delle boe d’ormeggio. In prossimità dell’area demaniale, è stata constatata anche la mancanza della prevista cartellonistica visibile al pubblico riportante gli estremi della concessione. L’importo dei tributi evasi, per le annualità 2018/2023 e le relative sanzioni ammontano da un minimo di € 65.565 a un massimo di € 98.348 mentre per quanto concerne il posizionamento delle boe le sanzioni vanno da € 1.560 a € 15.600, per una somma complessiva di € 113.948. Al trasgressore è stata intimata la regolarizzazione della posizione debitoria, pena la decadenza della concessione rilasciata. L’esito dell’accertamento condotto dalle Fiamme Gialle del comparto navale è stato trasmesso al Comune di Como quale Autorità Demaniale competente per la riscossione. VERONA, LOTTA AL RICICLAGGIO, LA GDF VERIFICA IL RISPETTO DEGLI ADEMPIMENTI OBBLIGATORI DA PARTE DI PROFESSIONISTI E INTERMEDIARI. Nel primo semestre dell’anno 2023, i Finanzieri del Comando Provinciale di Verona, hanno incrementato gli interventi volti a verificare il corretto adempimento delle disposizioni antiriciclaggio da parte dei soggetti tenuti agli obblighi di collaborazione attiva ai sensi della specifica normativa di cui al d.Lgs. 231 del 2007, tra cui professionisti giuridico-contabili e “money transfer”. Nel contesto di riferimento, militari specializzati appartenenti al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Verona, hanno effettuato 4 interventi ispettivi antiriciclaggio nei confronti rispettivamente di un professionista giuridico-contabile, di due agenti in affari che prestano attività di mediazione immobiliare e, infine, di un esercizio che effettua rimesse di denaro all’estero (c.d. “money transfer”). Nell’ambito delle attività ispettive sono emersi numerosi inadempimenti alle prescrizioni antiriciclaggio. In particolare, i controlli eseguiti nei confronti del commercialista hanno permesso di contestare la violazione degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di valutazione del rischio in merito al profilo del cliente riscontrando irregolarità riguardanti il 95% dei fascicoli antiriciclaggio. Nel caso specifico, è stata constatata, inoltre, l’inadeguata verifica dell’origine dei fondi impiegati nelle operazioni di carattere patrimoniale in relazione all’obbligo di controllo della clientela, attività essenziale per prevenire i fenomeni di riciclaggio che spesso hanno ad oggetto l’acquisizione di quote all’interno di compagini societarie. Il professionista controllato, infine, ha omesso di conservare la totalità della documentazione antiriciclaggio relativa a circa 250 rapporti professionali, per la maggior parte tuttora in essere. La disapplicazione, da parte dei soggetti obbligati, degli adempimenti richiesti incide di fatto sulla trasparenza delle operazioni e rende più difficoltoso per gli organi di controllo risalire al beneficiario effettivo delle operazioni poste in essere, così minando l’efficacia dell’impianto di prevenzione dei rischi di infiltrazione della criminalità nell’economia sana. Nonostante il concreto e crescente sforzo di formazione e sensibilizzazione da parte degli intermediari finanziari e degli ordini professionali, residuano ancora spazi per una efficace attività di collaborazione ai fini antiriciclaggio da parte dei “soggetti obbligati” che rafforzerebbe sicuramente la prevenzione del fenomeno. ANCONA, CONFISCATI DALLA GDF BENI PER UN VALORE DI 350MILA EURO. Il Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona, su disposizione della Procura Generale di Perugia, ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca nei confronti di un cittadino di Ancona, condannato nel 2011 per traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Il procedimento traeva origine da un’attività di indagine compiuta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria relativa all’importazione di cocaina dal Sud America, che veniva, poi, ceduta nelle piazze milanesi e marchigiane. Il caso è approdato prima alla Corte d’Appello di Perugia, dopo il rinvio della Corte di Cassazione a seguito di un ricorso per una seconda condanna per il reato di truffa, e successivamente alla Procura Generale di Perugia per l’esecuzione della pena. Nella sede sono state disposte le indagini di natura economico-patrimoniale allo scopo di verificare se vi fosse sproporzione tra i redditi e le capacità economiche dichiarati dal condannato e il valore dei beni in suo possesso. All’esito la Procura Generale di Perugia ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca di numerosi beni mobili ed immobili del marchigiano, cui era seguito un ricorso in Cassazione. In particolare, la Suprema Corte è stata chiamata a risolvere un contrasto interpretativo concernente il limite temporale per l’applicabilità della confisca obbligatoria, trattandosi di decidere se fossero confiscabili i beni o valori pervenuti nella disponibilità del sottoposto alla misura fino alla data della sentenza di condanna o fino al passaggio in giudicato della sentenza. All’esito della disamina delle questioni giuridiche, la Corte di Cassazione a sezioni unite ha statuito che il giudice dell’esecuzione può disporre la confisca in ordine ai beni che sono entrati nella disponibilità del condannato fino al momento della pronuncia della sentenza per il reato spia, salva comunque la possibilità di confisca di beni acquistati anche in epoca posteriore alla sentenza, ma con risorse finanziarie possedute prima. La misura eseguita nei giorni scorsi, calibrata sul nuovo orientamento giurisprudenziale, è l’epilogo di una complessa attività investigativa condotta dai militari del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del capoluogo marchigiano, in collaborazione con il personale dell’aliquota della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Perugia in servizio presso l’U.P.P.G. (Ufficio del Processo del Procuratore Generale). A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, “REDDITO DI CITTADINANZA“ E “REDDITO DI EMERGENZA“, I CARABINIERI DENUNCIANO 85 PERSONE CHE AVEVANO DICHIARATO IL FALSO. ACCERTATO UN DANNO ERARIALE DI QUASI 450MILA EURO. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante, con il supporto tecnico dei militari del NIL, per la verifica del possesso dei requisiti utili alla concessione del “Reddito di Cittadinanza” e del “Reddito di Emergenza”, in costante osmosi con gli uffici dell’I.N.P.S., Motorizzazione Civile e Anagrafe, così, da poter ottenere un quadro ben definito circa la regolarità o meno delle istanze presentate per ottenere l’erogazione concessa dal Governo Italiano, hanno permesso di individuare e pertanto denunciare 85 persone, appartenenti a 37 distinti nuclei familiari, che risultavano percettori dei redditi. Le persone sono gravemente indiziate del reato di truffa aggravata, avendo dichiarato il falso relativamente alle dichiarazioni dei requisiti, circa la composizione del nucleo familiare e all’effettiva residenza, simulando ad arte l’esistenza di più persone nel nucleo familiare per ampliare il diritto di percezione. I militari hanno accertato che, a carico di alcuni indagati, risultavano anche procedimenti giudiziari, nell’ambito dei quali alcuni sono stati destinatari di misure precautelari e cautelari, con restrizioni agli arresti domiciliari e in carcere, condanne penali ricevute negli ultimi 10 anni e divenute irrevocabili, percependo indebitamente complessivamente i benefici per un importo complessivo di quasi 450mila euro. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
SPETTACOLO – POTENZA, SUCCESSO ALLA SERATA DEL GRUPPO TEATRALE POTENTINO “DUEMILACR3DICI” – Non poteva che concludersi con successo la serata del gruppo teatrale potentino “DuemilaCr3dici“, denominata “Le Donne…Ah! Le Donne“. È una commedia in 3 atti, di Pasquale Calvino. L’evento, con ospite l’assessore comunale alle Politiche Sociali e Abitative – Bucaletto – Istituti di Partecipazione – Manutenzioni, Fernando Picerno, sempre disponibile a certe situazioni, si è tenuto a Potenza, ieri sera, venerdì 23 giugno, nella bellissima location del Centro Sociale “Malvaccaro“, in via Raffaele D’Anzi, 29, con ingresso dalle ore 20:00 e sipario alle ore 20:30. Sul palco, in modo davvero altamente professionale, si sono alternati i vari interpreti di un gruppo molto affiatato che al primo posto mette, sempre, il massimo per serate di spettacolo di questo tipo. Interpreti della manifestazione molto apprezzata dai tanti presenti, con la regia di Rocco Laurita e suggeritrice Lucia Esposito, gli attori Antonietta Evangelista, Anna Maria Lamarca, Maria Teresa Pirozzi, Antonio Di Gennaro, Salvatore Labriola, Pasquale Brancati, Michele D‘Acclesia, Rossella Amorosi, Ernesto Balì, Donatella Violante, Donatina Lacerenza e Vita Buongermino.
METEO In Italia, per domani, come segnalato da “3B Meteo“, cielo sereno o poco nuvoloso salvo addensamenti cumuliformi nelle ore pomeridiane sui rilievi alpini, ma senza fenomeni di rilievo. Cielo sereno o poco nuvoloso salvo locali addensamenti al pomeriggio sulla dorsale appenninica, ma senza fenomeni. Variabilità su Puglia, Calabria, Basilicata e Nord Sicilia con qualche piovasco o temporale, più soleggiato altrove. Le temperature saranno in calo, tra i 26 e 32 gradi.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
