
CRONACA – MILANO, FRODE ALL’IVA SCOPERTA DALLA GDF, CONFISCATO UN IMMOBILE DEL VALORE DI 500MILA EURO – Un immobile nel centro di Milano, adibito a bar e dal valore di oltre 500mila euro, è stato confiscato da finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cremona in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip di Milano. La misura è stata adottata all’esito di un’indagine per un’ingente frode fiscale all’IVA nel settore della lavorazione del rame, attuata con un giro di fatture false da un imprenditore milanese. Le indagini, nate da un controllo nei confronti di una società della provincia di Cremona, consentirono di risalire ad una filiera di oltre 20 società fittizie, tutte con sede in Milano ed una a San Marino, costituite da un imprenditore milanese operante nella commercializzazione del rame, al solo scopo di interporsi tra gli effettivi fornitori e acquirenti emettendo fatture false. Il sistema di frode, portato avanti anche dagli eredi del suo ideatore, si avvaleva della collaborazione di due professionisti milanesi, un consulente aziendale che aveva il compito di pianificare i rapporti commerciali lungo tutta la filiera ed un commercialista, amministratore di alcune delle società fittizie domiciliate presso il suo studio, cui spettava invece di curare le contabilità aziendali. L’imprenditore milanese aveva ideato e organizzato la complessa struttura commerciale con lo scopo di appropriarsi dell’Iva dovuta secondo il noto sistema delle ”frodi-carosello”. PROVINCIA DI BOLOGNA, INDIVIDUATI DALLA GDF DUE CONIUGI LAVORATORI TOTALMENTE SCONOSCIUTI AL FISCO, UNO DEI DUE PERCEPIVA ANCHE L’INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, a seguito di un costante monitoraggio dei social network, hanno individuato due coniugi di origine rumena, residenti in provincia, che esercitavano, a partire dal 2019, rispettivamente l’attività di estetista e di fotografo “in nero”, senza adempiere, pertanto, ai previsti obblighi contabili, contributivi e dichiarativi. In particolare, è emerso che l’estetista svolgeva, in casa, in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo, costosi interventi di trucco semipermanente, rilasciando, a fronte dell’incasso del corrispettivo, al fine di dissimulare la propria condizione di evasore totale, ricevute e buoni di consegna di una associazione culturale di facciata. In questo modo ha occultato al fisco guadagni per un importo superiore ai 100mila euro. A testimonianza, invece, dell’attività lavorativa “in nero” del marito, sono stati rinvenuti, presso la propria abitazione, numerosi file e materiale vario, relativi a servizi fotografici realizzati in occasione di cerimonie, soprattutto matrimoni. I finanzieri della Compagnia di Imola hanno, tra l’altro, denunciato l’estetista per l’indebita percezione di oltre 14mila € di indennità di disoccupazione (NASPI), incassata nel periodo in cui prestava la propria redditizia attività lavorativa “in nero”, con contestuale segnalazione all’INPS per il recupero di tale somma di denaro. A ciò, infine, si aggiunge anche l’irrogazione di una sanzione, sempre nei confronti dell’estetista, per la mancata istituzione del Formulario di Identificazione dei Rifiuti prevista dal “Codice dell’Ambiente”. SESTRI LEVANTE, ARRESTATO DALLA GDF FALSO BROKER. I finanzieri del Comando Provinciale di Genova, sono stati delegati dalla locale Procura della Repubblica all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari e un decreto di sequestro preventivo per 58.580,00 euro, emessi dal GIP presso il Tribunale di Genova, nei confronti di un genovese di anni 24 per i reati di cui agli artt. 166 T.U.F. (Abusivo esercizio dell’attività d’intermediazione finanziaria) e 493ter c.p. (indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti). Le indagini preliminari, non ancora concluse, sono scaturite dalla denuncia da parte di un cittadino genovese, 35enne che aveva investito 10mila euro, frutto della propria liquidazione lavorativa. L’attività eseguita dai Finanzieri, che dovrà essere confermata ed accolta dai Giudici nelle ulteriori fasi del procedimento penale, ha fatto emergere che, l’indagato sebbene privo di idonea abilitazione professionale, qualificandosi quale broker finanziario di una nota società di investimenti londinese (mostrandosi, tra l’altro, sul proprio profilo “social business” in giacca e cravatta sullo skyline della Capitale Inglese), sfruttando il proprio giro di amicizie e conoscenze, aveva raccolto cospicue somme da destinare al trading. Dalle indagini è emerso che sono 10 le persone intenzionate ad investire in criptovalute, quasi tutti coetanei del 24enne che, invece, sono state raggirate, alcune di esse, residenti a Sestri Levante, località dove il sedicente broker trascorreva le vacanze estive. Agli atti dell’indagine, non risulta che l’indagato svolgesse alcuna attività lavorativa se non quella di allenatore di calcio amatoriale. Attraverso anche il passaparola nella cerchia delle proprie amicizie, l’indagato aveva avuto la possibilità di promuovere l’attività di investimento in criptovalute, promettendo di collocare le somme su piattaforme on-line particolarmente redditizie che garantivano guadagni pari anche al doppio di quanto investito. In tal modo aveva raccolto oltre 77mila euro, ingiusto profitto in danno dei suoi investitori, giovani perlopiù facoltosi. Al fine di conferire una parvenza di professionalità all’attività millantata, il sedicente broker, oltre a far sottoscrivere contratti d’incarico ai raggirati, predisponeva e forniva loro falsi report mensili sull’andamento dei presunti investimenti, con tanto di logo della società londinese, nonchè dei pronostici sul futuro assetto dei mercati. Infine, lo stesso, appropriandosi indebitamente della tessera bancomat di una anziana prozia effettuava numerosi prelievi di contanti dal conto corrente di quest’ultima, sottraendole oltre 6mila euro in poco tempo. BIBBIENA, IRREGOLARITÀ NELLA PRODUZIONE DI PELLET, SEQUESTRATI DALLA GDF UN IMPIANTO E 34 TONNELLATE DI PRODOTTO. I finanzieri della Tenenza di Poppi, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, hanno eseguito un intervento presso un opificio, con sede a Bibbiena, nel corso del quale sono state sequestrate, sotto il profilo penale, 34 tonnellate di pellet e l’intero impianto di produzione. L’enorme quantitativo di combustibile è stato prodotto, confezionato e posto in vendita in totale assenza delle autorizzazioni in materia ambientale, nonchè del certificato di prevenzione incendi, tenuto conto della presenza di notevole quantità di materiale altamente infiammabile. Si tratta di carenze rilevate dai militari, in collaborazione con i Vigili del Fuoco e l’A.R.P.A.T. di Arezzo, intervenuti congiuntamente, a seguito di specifica attivazione. Sequestrate anche 4 tonnellate di materia prima legnosa, segatura e cippato, stipate all’interno di appositi contenitori, pronte per la trasformazione in prodotto finale. Infine, sono state riscontrate anche la mancata presentazione della S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune e varie irregolarità concernenti la normativa in materia di sicurezza sul lavoro. Per le violazioni in materia di antincendio e ambientali di carattere penale il rappresentante legale della società è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Arezzo. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, I CARABINIERI CONTRO ILLEGALITÀ E DEGRADO A PIAZZA VITTORIO EMANUELE II. NELLA RETE DEI CONTROLLI I GIARDINI E LE AREE SOTTO I PORTICATI, DUE ARRESTI E UNA DENUNCIA. Lo scorso pomeriggio, i Carabinieri del Gruppo di Roma, unitamente ai colleghi del Gruppo Tutela Lavoro di Roma e quelli del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, hanno eseguito una serie di verifiche a piazza Vittorio Emanuele II, all’interno dei giardini, nelle aree sotto i porticati e lungo le vie limitrofe, mirate al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado. Ad esito delle attività due persone sono state arrestate, una denunciata a piede libero e altre due sanzionate. Identificate in totale 82 persone e controllati 32 veicoli. In manette sono finiti un cittadino italiano in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso il 5 giugno 2023 dall’Ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Messina, dovendo espiare la pena di 4 mesi di reclusione per il reato di truffa, e un cittadino del Marocco, senza fissa dimora, sorpreso a rubare uno smartwarch all’interno di un esercizio commerciale. I Carabinieri hanno poi denunciato a piede libero una 44enne di Tivoli fermata dal personale addetto alla sicurezza di un negozio mentre tentava di rubare un capo di abbigliamento. I militari hanno, poi, eseguito una serie di verifiche presso le attività commerciali della zona ad esito delle quali un 35enne del Bangladesh, titolare di un sartoria/lavanderia, è stato sanzionato per la mancanza dei documenti circa la valutazione dei rischi ed irregolarità degli atti societari e per l’impiego di tre lavoratori senza la prescritta comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Per lui è scattata la multa di 6.100 euro e la notifica immediata di sospensione dell’attività. Sanzionato anche un 49enne cinese, titolare di una struttura ricettiva di affittacamere, per 2 posti letto eccedenti, rispetto ai 12 previsti dall’autorizzazione. CONTROLLI DEI CARABINIERI A MONTEROTONDO E FONTE NUOVA, UN ARRESTO, UNA DENUNCIA E NUMEROSI SANZIONI AD ESITO DELLE ISPEZIONI AI LOCALI. I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni di Monterotondo e Fonte Nuova dove, con l’impiego dei Reparti Specializzati dell’Arma, hanno controllato anche il rispetto della normativa sicurezza sui luoghi di lavoro, il lavoro nero e la sicurezza alimentare presso i locali della zona. Ad esito delle attività un minore è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e diversi assuntori sono stato segnalati alla Prefettura di Roma. Numerose sanzioni sono state elevate per violazioni al “Codice della Strada”. I Carabinieri della Stazione di Mentana, unitamente ai colleghi del Gruppo Tutela Lavoro di Roma e del NAS di Roma, hanno ispezionato un “Sushi Bar” a Fonte Nuova dove hanno riscontrato, unitamente alla Polizia Locale intervenuta sul posto per il seguito di competenza in materia igienico sanitaria, diverse violazioni alla normativa di sicurezza suoi luoghi di lavoro, con situazioni di rischio infortuni così gravi da imporre la sospensione immediata dell’attività, resa necessaria altresì dall’impiego di 3 lavoratori in nero. Gli Ispettori del Lavoro dell’Arma hanno così elevato al titolare della ditta sanzioni, per circa 20mila euro cui vanno aggiunte quelle elevate dai militari dell’altro reparto specializzato dell’Arma, il Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Roma, che ha accertato la mancata tracciabilità di ben 250 kg di alimenti, tutti sequestrati e destinati alla distruzione per ragioni di sicurezza alimentare, nonchè diverse carenze igieniche con la mancata attivazione delle procedure HCPP. Per queste mancanze al titolare è stata elevata una sanzione di 2mila euro. I Carabinieri della Stazione di Monterotondo ha, invece, ispezionato, sempre con il supporto degli stessi reparti speciali della capitale, un ristorante asiatico del posto. Anche in questo caso i Carabinieri del NAS hanno riscontrato numerose violazioni alla normativa di settore, oltre alle violazioni per la certificazione HCCP, essendo state riscontrate carenze igienico sanitarie, organizzative e strutturali, queste ultime segnalate anche alla Polizia Locale di Monterotondo intervenuta sul posto, oltre alla mancata tracciabilità e conseguente sequestro per distruzione di 200 kg di pesce ed altri prodotti alimentari. I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Roma hanno, invece, accertato la mancata formazione del personale, per la quale hanno elevato alla giovane titolare una sanzione di 19mila euro, oltre all’impiego di 4 dipendenti in nero con conseguente sospensione dell’attività in caso di mancata regolarizzazione, compresi i periodi di impiego irregolare pregressi. In totale il ristorante della cittadina eretina è stato sanzionato per circa 30mila euro. Ad esito dei controlli effettuati dalle numerose pattuglie dislocate su altrettanti posti di controllo, con perquisizioni personali nei casi di atteggiamento sospetto delle persone fermate, è stato arrestato un minorenne di Fonte Nuova trovato in possesso di 40 grammi di cocaina suddivisa in 50 dosi pronte per la cessione, nonchè 5 assuntori di stupefacenti provenienti anche dai comuni limitrofi, i quali, con alcune dosi di hashish, saranno segnalati alla Prefettura di Roma. Infine, un anziano cittadino di Monterotondo è stato denunciato per la ricettazione di una bicicletta elettrica della quale era stato denunciato il furto pochi giorni addietro. Nel complesso sono stati controllati 83 veicoli e identificate 138 persone. Elevate numerose contravvenzioni per violazioni al “Codice della Strada”, compreso il sequestro di un veicolo ed il ritiro di una patente per guida in stato di ebbrezza. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO In Italia, per la giornata di domani, come segnalato da “3B Meteo“, molte nubi sin dal mattino al Nord Ovest con rovesci e temporali nel pomeriggio-sera, specie in Piemonte, altrove maggiore variabilità con schiarite. Variabilità al mattino, poi, nel pomeriggio qualche rovescio o temporale in Appennino e sul Lazio, localmente intenso. Cielo generalmente poco nuvoloso, salvo instabilità diurna su Molise e rilievi della Campania. Le temperature saranno stazionarie, tra i 25 e 33 gradi.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
