
CRONACA – COMO, SEQUESTRATA DALLA DGF UN‘AREA DI 17.000 MQ UTILIZZATA COME DISCARICA ABUSIVA – I finanzieri del Comando Provinciale di Como a seguito di autonoma attività info-investigativa, condotta anche mediante plurimi sorvoli aerei effettuati dagli elicotteri del Reparto Operativo Aeronavale, hanno individuato un’ampia area ubicata nel Comune di Grandate (CO) di circa 17.000 mq, sottoposta a specifica tutela paesaggistica, utilizzata come deposito non autorizzato e incontrollato di rifiuti. La successiva ricognizione del terreno, effettuata in collaborazione con il personale dell’ARPA, dell’ATS Insubria e dell’Ufficio Tecnico del citato Comune, ha consentito di constatare in loco la presenza di una struttura abusiva, di circa 300 mq, dove venivano allevati animali destinati al macello; accumuli di rifiuti speciali (macerie da demolizione, ferro, alluminio, materiale elettrico, elettrodomestici dismessi, bombole gas etc), depositati in violazione delle prescrizioni antinquinamento previste dalla normativa ambientale; animali (6 equini e una ventina di suini), allevati in precarie condizioni igienico sanitarie. Sono in corso le verifiche volte ad accertare il corretto trattamento dei liquami derivanti dalle attività di allevamento. A conclusione delle attività, i militari del Gruppo Como hanno sottoposto a sequestro l’intera area, deferendo alla locale Procura della Repubblica il proprietario del terreno e il gestore dell’agriturismo che ha in uso lo stesso. PRATO, SEQUESTRATI DALLA GDF OLTRE 1.400.000 ACCESSORI PER L’ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTI. Non si ferma il capillare controllo economico del distretto industriale pratese promosso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato a tutela del tessuto produttivo e dell’imprenditoria onesta della Provincia, diretta al contrasto delle fenomenologie illecite storicamente radicate nel distretto industriale pratese al fine di salvaguardare il consumatore finale dall’acquisto di merce contraffatta e pericolosa per la salute pubblica poiché non certificata. La necessità di salvaguardare il consumatore finale dall’acquisto di merce contraffatta nella convinzione che i prodotti siano sicuri e certificati e nel contempo l’esigenza del Corpo di tutelare il tessuto produttivo italiano, particolarmente colpito dai fenomeni illeciti che ledono la proprietà intellettuale, ha indotto il Comando Regionale Toscana ad avviare specifiche attività di analisi ed elaborazione di percorsi ispettivi dedicati, finalizzati a disarticolare le cosiddette “filiere del falso”. A seguito di specifiche direttive operative del Comando Provinciale di Prato, il Gruppo di Prato, che costantemente monitora il locale distretto del tessile alla ricerca di qualsiasi illegalità di natura economicofinanziaria, ha individuato, nella zona industriale pratese, un’azienda dedita alla commercializzazione di prodotti in violazione alla normativa vigente a tutela dei marchi registrati nazionali ed esteri, sottoponendo a sequestro oltre 1.400.000 accessori per l’abbigliamento contraffatti e mille metri di tessuto contraffatto. I responsabili sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di commercializzazione di capi contraffatti. L’azione di vigilanza e controllo svolta dalla Guardia di Finanza continuerà a colpire le fenomenologie criminali più radicate nel tessuto socio-economico del capoluogo con il fine di reprimere il fenomeno della contraffazione che rappresenta una delle priorità del Corpo, atteso che va a colpire, oltre ai diritti dei titolari, anche il corretto funzionamento del mercato. Nel breve termine, infatti, si riducono le vendite, diminuiscono i profitti e si contraggono i livelli di occupazione; nel lungo periodo, il rischio per le imprese si concretizza nella perdita di potere del marchio, provocata dalla concorrenza sleale. Di seguito, si riportano gli esiti delle principali operazioni condotte nel 2023, sostanziatesi in oltre 70 specifici interventi, nel corso dei quali sono state contestate violazioni nei confronti di 54 responsabili e sottoposte a sequestro (1) 6 milioni di integratori alimentari in violazione di quanto previsto dalla legge. TORTOLÌ, SEQUESTRATI DALLA GDF PROFUMI, OROLOGI E PRODOTTI ELETTRONICI CONTRAFFATTI. Continua senza sosta l’impegno dei militari del Comando Provinciale di Nuoro nell’ambito delle attività di istituto rivolte al controllo, prevenzione e contrasto di ogni forma di abusivismo, contraffazione e commercio di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. Nel dettaglio, le Fiamme Gialle della Compagnia di Arbatax, durante l’esecuzione di specifica attività di controllo del territorio finalizzata al riscontro e repressione degli illeciti connessi al commercio di merce in forma abusiva, hanno individuato, nel comune di Tortolì, un intento alla vendita, a cittadini che transitavano per le vie del centro, di prodotti risultati ad un primo esame, contraffatti. Un 34enne, originario di Napoli, ma residente in Sardegna, era intento ad offrire i prodotti contraffatti, che deteneva sull’auto a lui in uso, ai potenziali clienti che avvicinava all’esterno dei supermercati, proponendo l’acquisto dei beni nella sua disponibilità, a prezzi particolarmente vantaggiosi. La merce reperita, consistente in profumi di varie marche, orologi e prodotti elettronici per la telefonia, per un totale di circa 80 pezzi, è stata sottoposta a sequestro ed il responsabile della vendita è stato denunciato per la vendita di prodotto contraffatti a norma dell’art. 474 del “Codice Penale”. VENEZIA, CARNEVALE SICURO. PREVENZIONE E CONTROLLI MIRATI DELLA GDF A TUTELA DEI CONSUMATORI E DELL‘ECONOMIA SANA. Con l’arrivo di decine di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo per il Carnevale, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Venezia hanno attuato un piano di interventi straordinario per garantire lo svolgimento di un Carnevale all’insegna della sicurezza sul piano economico e finanziario. In particolare, i militari del I Gruppo Venezia, con la collaborazione del personale della Polizia Locale, dell’Ispettorato del Lavoro, dei Vigili del Fuoco e della S.I.A.E. di Venezia, come negli anni passati, hanno dedicato particolare attenzione alle esclusive feste in maschera in svolgimento nei principali palazzi nobiliari di Venezia. Le decine di controlli eseguiti non hanno evidenziato situazioni di feste abusive o non preventivamente autorizzate allo svolgimento di pubblici spettacoli, pur essendo emerse diverse violazioni in materia di lavoro. Infatti, le Fiamme Gialle, nel verificare la regolarità dei lavoratori impiegati e la tracciabilità dei metodi di pagamento utilizzati per corrispondere gli stipendi, hanno identificato decine di lavoratori e addetti, oltre a vari operatori economici, tra ditte individuali e società, individuando, presso le manifestazioni controllate, 11 lavoratori completamente in nero. Al riguardo, sono in corso controlli fiscali su associazioni culturali coinvolte nell’organizzazione di diversi eventi controllati, finalizzati a riscontrare la regolarità delle stesse dal punto di vista fiscale. Nell’ambito di altri controlli a contrasto del sommerso da lavoro, invece, sono risultati 29 i lavoratori irregolari/in nero, scoperti in attività lavorativa, principalmente, presso bar, ristoranti, pizzerie e minimarket, 2 di questi risultavano, peraltro, percettori di indennità di disoccupazione. Non sono mancati, poi, i controlli strumentali sulla corretta memorizzazione dei corrispettivi e sul rilascio della ricevuta fiscale, che hanno permesso di riscontrare ben 101 violazioni (la percentuale irregolarità supera il 60%), in gran parte concentrate nel centro storico veneziano: si tratta, per lo più, di bar, negozi di souvenir, attività di ristorazione. In 4 casi è stata proposta all’Agenzia delle Entrate la sospensione temporanea dell’attività commerciale perchè nei confronti di queste attività, nel corso dell’ultimo quinquennio, sono state constatate altrettante violazioni. LIVORNO, TUTELA DELL’ECONOMIA LEGALE. PRODOTTI IRREGOLARI E FRODE IN COMMERCIO SCOPERTI DALLA GDF. Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica livornese, militari della Tenenza Castiglioncello e della Compagnia Cecina hanno sottoposto a sequestro oltre 220 mila prodotti di elettronica contraffatti ovvero recanti marchio CE non conforme, rinvenuti all’interno di punti vendita, magazzini e depositi situati nella periferia di Roma. Ma tutto parte dal litorale labronico e di Castiglioncello. L’avvio delle indagini risale infatti alla scorsa estate quando, nell’ambito del più ampio dispositivo di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale messo in campo in modalità rafforzata dalle Fiamme Gialle livornesi, coordinate dal Comando Provinciale del capoluogo, nei tratti di lungomare toscano caratterizzati da maggiore affluenza turistica, la Tenenza Castiglioncello ha intercettato e sottoposto a sequestro migliaia di prodotti della specie immessi in vendita sul locale litorale da cittadini extra-comunitari. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di risalire la filiera di distribuzione dei citati prodotti, individuando dapprima diversi negozi nella regione Toscana e, successivamente, ulteriori punti vendita e ingrosso, magazzini e depositi situati a Roma. Presso questi ultimi si è proceduto al sequestro record di centinaia di migliaia di prodotti elettronici, tra cui smart-watch e auricolari recanti marchi riconducibili a note case produttrici, nonchè vari accessori elettronici con marchiatura “CE” non conforme alla normativa nazionale e comunitaria. La merce sequestrata, qualora immessa sul mercato, avrebbe fruttato illeciti guadagni per oltre 1,5 milioni di euro. La contraffazione e il commercio di prodotti non genuini e insicuri, inserendosi in modo insidioso nel mercato regolare, danneggiano la libera concorrenza sottraendo pertanto grosse opportunità commerciali e lavorative alle imprese rispettose delle regole di mercato, con grosse ripercussioni, di riflesso, anche sul tessuto economico fiscale nazionale, traducendosi in una diminuzione di crescita del Paese a svantaggio dei cittadini onesti. Trattandosi di indagini preliminari, le risultanze investigative saranno successivamente verificate nel giudizio diretto ad accertare la penale responsabilità degli indagati. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, FUGA SPERICOLATA A TOR BELLA MONACA. I CARABINIERI ARRESTANO DUE PERSONE PER RICETTAZIONE E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Frascati hanno arrestato un 41enne e un 46enne, gravemente indiziati dei reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. A Tor Bella Monaca in via Fossati, i Carabinieri hanno notato due sospetti a bordo di un furgone che, nonostante l’alt imposto, hanno tentato la fuga a forte velocità, andando ad impattare contro un altro autoveicolo in transito. Dopo la collisione, i soggetti hanno continuato la fuga a piedi ma sono stati bloccati dai Carabinieri. I due uomini, un 46enne di nazionalità marocchina e un 41enne della provincia di Roma, sono stati trovati in possesso di chiavi e grimaldelli atti allo scasso. Ulteriori accertamenti hanno rilevato che il furgone su cui si trovavano era stato denunciato rubato qualche giorno prima alla Stazione Carabinieri di Tor Bella Monaca. I Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato entrambi e li hanno accompagnati presso le Aule del Tribunale di Roma dove vi sono sono state le convalide. ROMA, SICUREZZA, CONTROLLI DEI CARABINIERI IN TUTTA L’AREA DELLA STAZIONE TERMINI. 4 PERSONE ARRESTATE E 10 DENUNCIATE. SANZIONATO IL TITOLARE DI UN RISTORANTE PER L’IMPIEGO DI UN DIPENDENTE “IN NERO”. I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’intensa attività nell’area della stazione ferroviaria Termini e lungo le vie adiacenti, al fine di prevenire e contrastare ogni forma di degrado e illegalità. Impiegati i Carabinieri del Gruppo di Roma con il supporto dei colleghi del Gruppo Tutela Lavoro di Roma e del Nucleo Cinofili Santa Maria di Galeria. Ad esito dei controlli 4 persone sono state arrestate e altre 10 denunciate a piede libero. Nello specifico, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno eseguito le verifiche nell’area tra la stazione Termini e piazza Vittorio Emanuele II, arrestando un 50enne italiano, senza fissa dimora, in esecuzione di un ordine di carcerazione, emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Roma a seguito della richiesta di aggravamento della misura della detenzione domiciliare avanzata a seguito di reiterate violazioni accertate dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo. I Carabinieri hanno poi arrestato un 22enne egiziano, senza fissa dimora, bloccato in via Giovanni Giolitti appena dopo aver derubato una giovane del telefono cellulare. Nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale in piazzale Labicano, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno anche denunciato un 39enne peruviano trovato alla guida di un’auto sotto l’influenza dell’alcol, con tasso superiore al consentito rilevato da accertamento etilometrico, e un 37enne romeno per aver rifiutato di sottoporsi all’alcoltest e per aver inveito e minacciato i militari nel corso delle operazioni di identificazione e controllo. I Carabinieri della Compagnia Roma Centro, invece, hanno eseguito verifiche nell’area antistante la stazione Termini, da piazza dei Cinquecento fino ai giardini Einaudi, e le vie limitrofe, da piazza Indipendenza a Castro Pretorio, arrestando un 45enne romeno che nel corso dell’identificazione ha fornito false generalità. Portato in caserma e identificato, è risultato colpito dalla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Roma. In manette è finito anche un 30enne italiano sorpreso dall’addetto alla sicurezza di un negozio del Forum Termini, ad asportare capi di abbigliamento. Allertati i Carabinieri, l’uomo ha tentato di divincolarsi, spintonandoli, ma è stato bloccato. Refurtiva recuperata. I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno denunciato tre persone per violazione del divieto di ritorno nel Comune di Roma e altre cinque per inosservanza del divieto di accesso all’area urbana della stazione Termini. Insieme al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma, i Carabinieri della Stazione Roma Macao hanno sanzionato, per complessivi 6.300 euro e la sospensione dell’attività, il titolare di un ristorante in via Volturno, per l’impiego di un dipendente “in nero”. In totale, i Carabinieri hanno identificato 287 persone, 15 delle quali sanzionate per divieto di stazionamento nei pressi della stazione ferroviaria, con contestuale notifica dell’ordine di allontanamento per 48 ore dalla predetta area e la sanzione amministrativa di 100 euro, eseguito verifiche su 131 veicoli e 17 attività commerciali e strutture ricettive. ROMA, AI CASTELLI ROMANI I CARABINIERI SEQUESTRANO DISCARICA ABUSIVA NEI PRESSI DEL LAGO DI ALBANO. DENUNCIATO 46ENNE DEL POSTO. Nell’ambito di servizi mirati alla verifica del rispetto della normativa ambientale nelle aree naturali protette del parco regionale dei Castelli Romani, i Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Carabinieri Forestale di Marino, hanno denunciato un 46enne del posto con l’accusa di attività di gestione non autorizzata di rifiuti, anche pericolosi. Giunti presso l’area lacustre del lago Albano di Castel Gandolfo, i Carabinieri hanno localizzato un fondo agricolo, di pertinenza ed adiacente l’abitazione dell’uomo, adibito a discarica non autorizzata, dove hanno trovato numerosi rifiuti speciali, anche pericolosi (tra pneumatici, scarti ferrosi e materiale RAEE), oltre ad un motociclo, intestato al fratello e ridotto a rottame, in stato di abbandono sul terreno. I Carabinieri hanno, quindi, segnalato il 46enne all’Autorità Giudiziaria e hanno sottoposto a sequestro preventivo una parte del terreno. PANTANO, ARRESTATO DAI CARABINIERI UN PUSHER 38ENNE TROVATO IN CASA CON DROGA, PISTOLE A SALVE E TELEFONI CRIPTATI. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato, in flagranza, un 38enne romano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella circostanza, i militari nel corso di un servizio di controllo antidroga, sono giunti all’abitazione dell’uomo, ubicata in località Pantano del comune di Roma dove a seguito di una perquisizione hanno rinvenuto e sequestrato circa 400 gr. di cocaina, suddivisa in 160 dosi, pronte per essere vendute, due pistole a salve, due cellulari criptati, oltre a 656 euro in contanti, ritenuti provento della pregressa attività illecita. Durante le fasi d’ingresso nell’abitazione, i Carabinieri hanno sorpreso la compagna dell’indagato mentre tentava di disfarsi di parte degli involucri di stupefacente, lanciandoli dalla finestra, ma sono stati recuperati. Il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia cautelare in carcere. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO Come segnalato da “3B Meteo“, per domani nebbie e nubi basse sulla pianura Padana, in parziale diradamento nelle ore diurne, velature su Alpi e Liguria. Condizioni di tempo stabile e in prevalenza soleggiato con qualche stratificazione alta in transito nel corso del giorno. Stabile e soleggiato con qualche velatura in serata sulle regioni peninsulari. Nubi al mattino sul Nord della Sardegna. Le temperature saranno ancora stabili, tra i 9 e 18 gradi.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
