
CRONACA – MORTI E FERITI A CAUSA DI UN‘ESPLOSIONE IN UNA CENTRALE IDROELETTRICA “ENEL“, NEL BOLOGNESE – Diversi morti e alcuni feriti oggi, nel bolognese, dove, per cause da accertare, è esplosa una turbina, in una centrale elettrica dell’ENEL. Sul posto, oltre alle varie forze dell’ordine e i sanitari del “118“, stanno operando anche il personale dei “Vigili del Fuoco“.
LA SPEZIA, OPERAZIONE CONGIUNTA DELLA GDF CON L‘ASL 5 SPEZZINO. DENUNCIATE 6 PERSONE RESPONSABILI DI AVER IMMESSO SUL MERCATO 54 TONNELLATE DI MITILI NON DEPURATI – Al termine di un’articolata attività di indagine, diretta alla tutela della salute pubblica, della sicurezza alimentare e alla repressione delle frodi nel commercio, i finanzieri del Comando Provinciale di La Spezia coadiuvati dai dirigenti veterinari dell’ASL 5 del medesimo capoluogo, hanno riscontrato condotte illecite perpetrate presso uno stabilimento di depurazione di molluschi bivalvi (mitili e ostriche) insistente nella provincia della Spezia, deferendo all’Autorità Giudiziaria 6 operatori del settore della filiera per il presunto reato di frode nell’esercizio del commercio. I militari della Compagnia di Sarzana, di concerto con l’Autorità giudiziaria spezzina, avevano già inizialmente sequestrato e destinato alla distruzione 9 quintali di mitili, per scongiurare rischi igienico-sanitari per i consumatori, considerato che gli stessi, confezionati senza essere stati prima depurati, erano destinati a ristoranti e pescherie locali, eludendo e vanificando l’efficacia dei previsti controlli sanitari. Le indagini svolte anche attraverso il controllo dei filmati ripresi con le telecamere di sorveglianza installate presso lo stabilimento, hanno permesso di accertare che ulteriori 54 tonnellate di molluschi sono state poste in commercio senza subire precedentemente i trattamenti di depurazione previsti dalle normative sanitarie vigenti. L’A.S.L. e la Guardia di Finanza, nell’ambito delle proprie attività di controllo nel settore alimentare, sensibilizzano la popolazione circa i rischi di consumare muscoli, ostriche e molluschi bivalvi in genere non controllati poichè la loro mancata depurazione rappresenta un potenziale rischio igienico sanitario e di salute pubblica. Per tale motivo, i frutti di mare raccolti nelle aree di produzione classificate sono sottoposti a controllo per la ricerca di sostanze tossiche e nocive che, se rinvenute, comportano l’immediato blocco dell’area e il divieto di raccolta. MONZA, CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO DELLA GDF. INDIVIDUATI 24 LAVORATORI IN NERO CON SANZIONI PER OLTRE 79.000 EURO. RICHIESTE 8 SOSPENSIONI DELL’ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE E SEGNALATA RIVENDITA DI GENERI DI MONOPOLIO. Prosegue il piano di controlli mirati delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Monza che, nel quadro del dispositivo volto al controllo economico del territorio, hanno ulteriormente intensificato le attività di Polizia Economico-Finanziaria da tempo avviate ai fini del contrasto del sommerso da lavoro, individuando, da inizio anno, 24 lavoratori impiegati “in nero”. Il rafforzamento della presenza ispettiva, originata dalla valorizzazione trasversale dell’attività di intelligence in sinergia con le segnalazioni al servizio di pubblica utilità “117” e l’utilizzo delle banche dati in uso al Corpo, si è concentrato sulla posizione di alcuni datori di lavoro preliminarmente individuati sulla base di specifici alert di rischio sintomatici di possibili illiceità nell’impiego di manodopera. Ammontano ad oltre 79.000 euro le sanzioni constatate in esito agli interventi ispettivi svolti, su tutto il territorio provinciale, dai finanzieri del Gruppo di Monza e delle Compagnie di Seregno e Seveso che hanno sorpreso 24 lavoratori, di cui 13 di nazionalità italiana, 6 di origine sinica, 2 di nazionalità marocchina, 2 egiziani ed un cittadino libanese, intenti a prestare la propria opera presso diversi esercizi commerciali di Monza, Lissone, Biassono, Seregno, Carate Brianza e Bovisio Masciago, in assenza di una regolare assunzione. All’esito dei successivi accertamenti, esperiti al fine di riscontrare la correttezza degli adempimenti civilistici, previdenziali e assistenziali incombenti in capo al datore di lavoro, sono otto gli esercizi commerciali per i quali è stata richiesta al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro il provvedimento di sospensione dell’attività e dieci gli imprenditori verbalizzati per mancata comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, di cui uno altresì segnalato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per irregolare rivendita di generi di monopolio. BOLOGNA, SCOPERTA DALLA GDF MAXI FRODE DOGANALE. IMPOSTE EVASE PER CIRCA 13 MILIONI DI EURO. SEQUESTRI PREVENTIVI PER OLTRE 7 MILIONI DI EURO. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna in queste ore stanno dando esecuzione a provvedimenti di perquisizione e sequestro, adottati dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale felsineo, su proposta della Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Bologna. Le attività sono in corso in località delle province di Bologna, Prato e Ferrara e vedono impegnati circa 80 militari appartenenti ai Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Bologna e di Prato, insieme a 3 unità cinofile. Il provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca e di ammontare di oltre 7 milioni di euro, consegue alle attività di indagine, condotte dai finanzieri del I Gruppo Bologna, con la collaborazione dei colleghi del Gruppo Prato, sotto il coordinamento della Procura Europea (EPPO). I reati ipotizzati sono quelli di contrabbando, falsità ideologica, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il contesto delle indagini verte su di uno strutturato sistema di introduzione illegale sul territorio nazionale, di merci di origine extracomunitaria, prevalentemente provenienti dalla Cina, con stoccaggio anche presso l’importante hub logistico dell’Interporto di Bologna Bentivoglio. Nella frode sono coinvolti titolari e dirigenti di diverse società di spedizione doganale, unitamente a imprenditori di origine cinese, operanti presso diverse aziende con sede nella provincia di Prato. Le indagini hanno consentito di rilevare come gli importatori delle merci abbiano introdotto le stesse nel territorio comunitario, facendole transitare falsamente in depositi Iva. Tale condotta avrebbe consentito a questi importatori, utilizzando indebitamente un particolare regime fiscale, di non versare l’Iva dovuta all’importazione. I sopralluoghi e le verifiche documentali condotte dai Comandi della Guardia di Finanza di Bologna e di Prato, anche con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del capoluogo felsineo, hanno potuto infatti appurare come la merce importata, una volta presentata la documentazione doganale che ne attestava il transito presso il deposito Iva, procedeva, in spregio della normativa prevista in tale ambito. FIRENZE, SCOPERTA DALLA GDF UNA “FABBRICA DELLA DROGA”, ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO UN RESPONSABILE. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno individuato a Sesto Fiorentino, all’interno di un capannone, una “fabbrica della droga” e tratto in arresto in flagranza di reato una persona, di origine albanese, denunciando un secondo responsabile, cittadino italiano, conduttore dell’immobile. In particolare, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze, insospettiti dal tipico penetrante odore della canapa indiana proveniente da un capannone ubicato nella zona industriale del capoluogo toscano, all’esito di appostamenti, attività di osservazione e di perlustrazione del territorio, hanno fermato e sottoposto a controllo un giovane, di origine albanese, mentre era a bordo del proprio furgone. Nel corso della successiva perquisizione dello stabilimento dove lo stesso era diretto, gli specialisti del Nucleo PEF – G.I.C.O. hanno scoperto, sottoponendolo a sequestro, un impianto produttivo della droga composto da numerosi macchinari utilizzati per la coltivazione, l’irrigazione, l’illuminazione, l’umidificazione, l’essicazione e il confezionamento della marijuana. Inoltre, sono stati sequestrati una piantagione composta da 729 piante di cannabis coltivate in appositi vasi posizionati all’interno di tre serre e 53,3 kg. della medesima sostanza stupefacente, già confezionata in involucri di cellophane e pronta per la vendita. La commercializzazione del solo stupefacente già pronto per la vendita avrebbe prodotto per le casse della criminalità un introito stimato in circa 200.000 mila euro. Al termine, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Sollicciano e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione rientra nell’ambito della costante attività di prevenzione e repressione dei traffici illeciti svolta dai Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze nel capoluogo e nell’hinterland. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, CONTROLLI DEI CARABINIERI. 4 PERSONE DENUNCIATE E 5 SEGNALATI ALLA PREFETTURA. SVENTATA TRUFFA DEL TELEFONINO. Nelle ultime 48 ore, i Carabinieri della Stazione di Roma Cinecittà e i Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara, con il supporto di altre pattuglie della Compagnia Roma Casilina e dei Carabinieri Forestali hanno effettuato una mirata attività di controllo nei quartieri Don Bosco, Cinecittà Est, Appio Claudio, Torpignattara e Pigneto con particolare riferimento alle aree prossime al parco degli acquedotti ed alle varie fermate, finalizzata alla prevenzione e alla repressione della criminalità della criminalità diffusa nelle aree di periferia, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica quattro persone; un 36enne romano, sorpreso mentre tentava di truffare un anziano fingendo di aver riportato danni al telefono a seguito di un simulato urto con l’auto della vittima, chiedendo del denaro per la riparazione. Un cittadino italiano di 49 anni, trovato in possesso di un coltello da cucina lungo 20 centimetri, per porto di armi o oggetti atti ad offendere. Un cittadino moldavo di 42 anni, per atti persecutori, poichè sorpreso in stato di alterazione alcolica, mentre seguiva la sua ex moglie per strada sino alla propria abitazione. Invece, un 50enne romano, è stato denunciato per violazione degli obblighi inerenti la misura della sorveglianza speciale, poiché è risultato irreperibile presso la propria abitazione durante il controllo. Altri cinque cittadini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati sanzionati e segnalati alla Prefettura di Roma per il possesso di una modica quantità di sostanze stupefacenti destinata ad uso personale. Infine, due esercizi commerciali ispezionati, sono stati sanzionati per un importo complessivo di 10 mila euro, per la violazione del divieto di commercializzazione di buste di plastica. Complessivamente nel corso delle attività di controllo, i Carabinieri hanno identificato 120 persone e controllati 30 veicoli. ANZIO, CARABINIERI ARRESTANO DUE PERSONE GRAVEMENTE INDIZIATE DEL REATO DI DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio hanno arrestato due persone, in circostanze diverse, gravemente indiziate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella tarda mattinata, a seguito di numerosi servizi perlustrativi, svolti anche in abiti civili, i Carabinieri avevano notato un costante e sospetto viavai di persone in via dell’Orsa Maggiore, località Tor San Lorenzo di Ardea. Individuata un’abitazione di interesse operativo, i militari hanno deciso di controllare l’occupante, risultato un 24 italiano incensurato. Ragion per cui, insospettiti, hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare nella sua abitazione, che ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare circa 50 gr. di cocaina, 110 gr. di hashish, la somma contante di 455 euro e materiale da taglio e confezionamento. Per questo motivo il 24enne è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo. Nella serata, invece, la pattuglia dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anzio, durante il regolare servizio perlustrativo, nel corso di un controllo alla circolazione stradale, ha intimato l’alt ad un’auto con a bordo un giovane italiano di 28 anni. Durante le fasi di identificazione, i militari, insospettiti da un odore acre che fuoriusciva dall’abitacolo, simile a quello dell’hashish e dai precedenti di polizia dell’uomo, hanno deciso di approfondire il controllo, effettuando una perquisizione veicolare che ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare mezzo chilo di hashish già suddiviso in 5 panetti da 100 gr. ciascuno, contenuti all’interno di una borsa. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare anche materiale da confezionamento e un bilancino di precisione. Al termine degli atti, il 28enne è stato arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Anzio, in attesa di giudizio direttissimo. Entrambi, al termine del rito direttissimo, sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma.
METEO Come segnalato da “Il Meteo“, in Italia, nelle prossime ore, assisteremo a un deciso cambiamento atmosferico. Quindi, nulla da vedere come nelle settimane scorse. Infatti, una perturbazione, di natura temporalesca, si avvicinerà alle regioni Nord-Occidentali, pronta ad interrompere, seppur solo temporaneamente, questa fase anticipatamente estiva, con un netto peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
