
CRONACA – PRATO, CONTINUA IL PIANO DI CONTROLLI DELLA GDF A TUTELA DEL DISTRETTO INDUSTRIALE, PER VERIFICARE LA FILIERA DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE. SEQUESTRATI 70.680 ROTOLI DI TESSUTO, 5.012 T–SHIRT E 340.000 ACCESSORI PER ABBIGLIAMENTO DAL VALORE TOTALE DI 6 MILIONI DI EURO – La linea d’intervento tracciata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato, focalizzata sull’aggressione delle fenomenologie illecite storicamente radicate nel distretto industriale pratese, continua senza sosta a tutela dell’imprenditoria onesta di questa provincia. La lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle pratesi è stata rivolta alle aziende che si occupano del commercio all’ingrosso di tessuti e abbigliamento, al fine di verificare il rispetto dei dettami normativi previsti in materia di tracciabilità della filiera di produzione e commercializzazione. Sotto lo scandaglio dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria sono finite, anche questa volta, le etichette riportate sui tessuti e sui capi di abbigliamento, con l’obiettivo di rilevare irregolarità nell’indicazione del produttore o della composizione tessile dei prodotti, elementi fondamentali per garantire non solo gli standard qualitativi della produzione tessile, ma anche l’appetibilità commerciale degli stessi. L’operazione portata a termine nei confronti di un’impresa ubicata nel Macrolotto di Prato ha permesso di sequestrare 70.680 rotoli di tessuto (per una lunghezza complessiva di circa mt. 6.000.000), 5.012 t-shirt e 340.000 accessori per abbigliamento, dal valore totale di 6.000.000 di euro, privi dell’indicazione dei dati del produttore/importatore e quelli relativi alla composizione dei tessuti. Anche stavolta, la società sottoposta a controllo non è risultata in regola con i requisiti richiesti dal Codice del Consumo e dalle norme stabilite dall’Unione Europea. FIRENZE, RICICLAGGIO DI DENARO, UN IMMOBILE SEQUESTRATO DALLA GDF. Nei giorni scorsi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, nell’ambito di una più ampia inchiesta che allo stato vede indagate 5 persone, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Firenze di un immobile composto di 6 vani. L’indagine, svolta dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano, aveva permesso di deferire all’Autorità Giudiziaria per il reato riciclaggio un soggetto prestanome, in quanto aveva acquistato un immobile, sito nel comune di Vercelli, con le somme distratte da un pluripregiudicato, deferito anch’esso per il reato di autoriciclaggio, amministratore di alcune cooperative, ora fallite, operanti nel settore della logistica e che avevano la sede in Firenze, già indagato nel 2021 per fatti di bancarotta fraudolenta. L’attività condotta dalle Fiamme Gialle fiorentine ha permesso di individuare tutti i passaggi attuati dai due soggetti al fine di ostacolare la reale provenienza della provvista utilizzata per l’acquisto dell’immobile sottoposto a sequestro preventivo. Il procedimento è attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari e l’effettiva responsabilità delle persone indagate, in uno con la fondatezza dell’ipotesi d’accusa mossa a loro carico, sarà vagliata nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini. MACERATA, SCOPERTA DALLE FIAMME GIALLE DI CAMERINO UN’OFFICINA MECCANICA SCONOSCIUTA AL FISCO. Sulla scorta di una preliminare attività info-investigativa e previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, i Militari della Tenenza di Camerino hanno eseguito un accesso domiciliare presso un immobile ubicato nel territorio di propria competenza, rinvenendo al suo interno macchinari, attrezzature e materiale necessario per lo svolgimento dell’attività di officina di autoriparazione. Il titolare dell’officina è risultato sprovvisto di partita IVA e non è stato in grado di esibire alcuna licenza o autorizzazione prevista dalla legge per l’esercizio dell’attività e, pertanto, è stato segnalato dai finanzieri alla competente Camera di Commercio, per l’avvio del procedimento di irrogazione delle sanzioni amministrative, ed al sindaco, dove è situata l’attività abusiva. I militari operanti, inoltre, hanno sottoposto a sequestro i macchinari, le attrezzature e il materiale rinvenuto nei locali utilizzati per l’esercizio della professione e hanno in corso approfondimenti sulla posizione fiscale del contribuente, per ricostruire gli introiti incamerati dall’esercizio dell’attività abusiva. VICENZA, INDEBITA PERCEZIONE DI FONDI “COVID“. SEQUESTRO PREVENTIVO DI 15.000 EURO CIRCA NEI CONFRONTI DI UN AVVOCATO VICENTINO. Nelle scorse settimane, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Vicenza, al termine di una mirata attività ispettiva finalizzata a verificare l’effettiva spettanza di fondi pubblici, ha constatato la presentazione, da parte di un avvocato iscritto all’albo dell’Ordine di Vicenza, di una dichiarazione dei redditi riportante dati fittizi e propedeutica alla concessione di un finanziamento garantito dal Fondo centrale di garanzia per le Piccole Medie Imprese (Decreto Liquidità 2020). In particolare, nel quadro della legislazione emergenziale all’indomani della pandemia da “Covid–19“, il Decreto Legge n. 23 del 2020 ha introdotto la possibilità, per imprese e professionisti, di richiedere un finanziamento, fino ad un importo massimo di 25.000 euro, avente lo scopo di fornire un sostegno economico anche a coloro che fossero sprovvisti delle adeguate garanzie per poter accedere autonomamente al sistema creditizio bancario. Peraltro, il contributo garantito non risultava essere in misura fissa ma pari al 25% del fatturato conseguito nel corso dell’anno 2019, sino al previsto importo massimo. In tale ambito, l’avvocato, in qualità di persona fisica esercente attività professionale e, in quanto tale, avente i requisiti soggettivi previsti dalla normativa menzionata, ha presentato una richiesta di finanziamento pari all’importo massimo di 25.000 euro, falsamente attestando, nella dichiarazione fornita, ricavi pari a circa 116.000 euro in luogo dei 36.000 circa effettivamente conseguiti. In questo modo, lo stesso ha indebitamente percepito un finanziamento pari a 25.000 euro, ancorchè avesse effettivamente diritto ad un importo sensibilmente minore e pari a circa 9.000 euro. Nella cornice di quanto rilevato, negli scorsi giorni, il Gruppo Vicenza ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per equivalente di circa 15.000 euro disposto dal Gip presso il Tribunale di Vicenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti dell’avvocato, indagato per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. RIMINI, BONUS EDILIZI. ARRESTATO DALLA GDF PLURIPREGIUDICATO. I finanzieri del Comando Provinciale, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dalla Sezione Impugnazioni Cautelari Penali del Tribunale di Bologna, confermata dalla Corte di Cassazione, con la quale è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un pregiudicato dimorante da diversi anni nella provincia di Rimini, indagato per le ipotesi di reato di trasferimento fraudolento di valori e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. La puntuale ricostruzione, effettuata dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rimini, ha permesso di accertare che il già condannato per bancarotta fraudolenta e lesioni personali, gravato da carichi pendenti per emissione e utilizzo di fatture false, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori, gravato da un debito tributario di oltre 14 milioni di euro e già sottoposto ad una misura di prevenzione personale e patrimoniale emessa dal Tribunale felsineo a seguito di accertamenti economico patrimoniali eseguiti dalle Fiamme Gialle riminesi, aveva intestato ad un prestanome le quote di una società con sede nella provincia, operante nel settore delle costruzioni di edifici residenziali che, nel 2021 e 2022 si era prevalentemente dedicata a ristrutturazioni usufruendo del “Bonus 110% e Bonus Facciate”. La Procura della Repubblica, condividendo gli esiti delle investigazioni svolte dalle Fiamme Gialle, formulava nei confronti del pregiudicato, le ipotesi provvisorie di reato di trasferimento fraudolento di valori e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, chiedendo l’applicazione di una misura cautelare personale al G.I.P. del Tribunale di Rimini che seppur rilevava la sussistenza di un grave quadro indiziario di colpevolezza in ordine ai reati di cui all’incolpazione provvisoria, non riteneva sussistenti le esigenze cautelari. A seguito del rigetto, il pm della Procura della Repubblica di Rimini proponeva appello al Tribunale Distrettuale Della Libertà di Bologna, che l’accoglieva con ordinanza del 5.12.2023, disponendo nei suoi confronti, l’applicazione degli arresti domiciliari, provvedimento divenuto irrevocabile a seguito di Sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 10 aprile scorso. ISERNIA, FRODE NELL’ESERCIZIO DEL COMMERCIO DI TARTUFI ED EVASIONE FISCALE. IMPRENDITORE DENUNCIATO DALLA GDF. Vendeva tartufi provenienti dall’IRAN spacciandoli per molisani è quanto scoperto dai finanzieri del Comando Provinciale di Isernia a seguito di un’articolata indagine che ha riguardato una società avente sede nella provincia pentra operante nel settore agroalimentare e, in particolare, nella commercializzazione di tartufo. La frode accertata ammonta a circa un milione e 200 mila euro ed è stata perpetrata nel corso del 2022 dal legale rappresentante dell’impresa denunciato per il reato di cui frode nell’esercizio del commercio. In particolare, i mirati approfondimenti investigativi hanno permesso di appurare che sul mercato, non solo regionale, l’imprenditore dell’isernino ha commercializzato ingenti quantitativi di tartufo di provenienza iraniana spacciandolo per tartufo molisano nei successivi documenti di vendita. L’accurata disamina della documentazione acquisita ha consentito di rilevare, inoltre, che il pregiato prodotto non arrivava direttamente in Molise dall’Iran, ma faceva tappa dapprima in Iraq e, poi, negli Emirati dove, via aerea, giungeva a Fiumicino per essere sdoganato. Da qui arrivava in Molise per finire nei piatti di ignari consumatori, nelle cucine dei ristoratori locali e nazionali, nonché nelle diverse aziende di trasformazione della penisola. Quanto accertato dalle Fiamme Gialle isernine conferma come il fenomeno della contraffazione nel settore agroalimentare non riguarda solo l’estero, ma in maniera significativa anche l’interno dei confini nazionali, con la vendita di prodotti di origine straniera falsamente spacciati per italiani. Gli approfondimenti dei finanzieri, secondo una logica di investigazioni trasversali, ha permesso di accertare nei confronti della società verificata che, oltre alla frode nell’esercizio del commercio, la stessa ha utilizzato false fatturazioni per oltre 1 milione di euro. In particolare, gli accertamenti hanno permesso di ricostruire, per i periodi di imposta oggetto di accertamento, il reale volume d’affari della società che ha occultato al fisco ricavi non dichiarati, al netto dei costi deducibili riconosciuti, per circa 3,5 milioni di euro omettendo per l’anno 2022 la presentazione di qualsiasi dichiarazione dei redditi per cui il legale rappresentante è stato segnalato per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, I CARABINIERI NOTIFICANO MISURA INTERDITTIVA PER 6 MESI PER UN’EDUCATRICE DI UN ASILO PRIVATO ROMANO. I Carabinieri della Stazione di Roma Nuovo Salario hanno notificato un’ordinanza che dispone la misura interdittiva della sospensione dal servizio per 6 mesi, a una educatrice di un asilo nido romano, privato, convenzionato, emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, perchè gravemente indiziata del reato di maltrattamenti. Nello specifico, al termine di una mirata attività d’indagine, condotta anche mediante ausili tecnici, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Montesacro, nell’ambito di un Procedimento Penale instauratosi presso la Procura della Repubblica di Roma, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico della educatrice, in ordine ad aggressioni verbali e strattonamenti fisici tali da infliggere a bambini minori di 3 anni, punizioni incompatibili con i doveri di cura e vigilanza a lei demandati. TIVOLI, TENTA DI ATTIVARE LA CARTA POSTEPAY CON DOCUMENTI FALSI, ARRESTATO DAI CARABINIERI. I Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme hanno arrestato in flagranza di reato un 28enne di origine moldava, gravemente indiziato dei reati di falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’ identità e di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. È accaduto, presso l’ufficio postale di Tivoli Terme in piazza della Queva, quando si è presentato un uomo, senza fissa dimora, per chiedere all’operatore postale l’emissione di una carta PostePay, fornendo un documento d’identità italiano ed uno rumeno, entrambi ritenuti alterati dall’addetto alla Poste. Quest’ultimo, ritenendo i documenti falsi, ha contattato i militari della Stazione di Tivoli Terme che hanno effettuato degli accertamenti al comune di Rocca di Papa e all’ambasciata di Romania, scoprendo che entrambi i documenti erano stati falsificati. I Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica, hanno, quindi, sequestrato i documenti contraffatti e hanno arrestato in flagranza l’uomo sottoponendolo agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli. FIUMICINO, I CARABINIERI DENUNCIANO 2 DONNE ITALIANE PER TENTATO FURTO. SANZIONI DI OLTRE 8.000 EURO AGLI AUTISTI CHE PROCACCIAVANO CLIENTI ALLO SCALO AEROPORTUALE INTERNAZIONALE “LEONARDO DA VINCI”. I Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma hanno identificato e sanzionato tre persone intente a procacciare clienti tra i passeggeri presso lo scalo aeroportuale “Leonardo Da Vinci”, nel corso di un mirato servizio finalizzato a contrastare l’esercizio abusivo dell’attività di trasporto pubblico non di linea, e hanno anche denunciato 2 persone per tentato furto. I militari hanno sanzionato 4 autisti NCC sorpresi nei pressi del “Terminal 3”, mentre procacciavano illecitamente clienti tra i passeggeri in transito, al di fuori degli stalli, senza averne titolo, per un importo complessivo di circa 8.256 euro. Da ulteriori verifiche, uno dei conducenti è risultato anche sprovvisto della documentazione attestante la richiesta della prestazione professionale, per questo motivo gli è stato notificato l’ordine di allontanamento per 48 ore ed è stato anche sanzionato ulteriormente per un importo di 100 euro. In distinti interventi, i Carabinieri della Stazione Aeroporto di Fiumicino hanno denunciato 2 italiane, gravemente indiziate di aver tentato di superare le casse all’interno dello scalo aeroportuale senza pagare alcune confezioni di profumi, del valore complessivo di oltre 385 euro. Le donne sono state notate dal personale addetto alla vigilanza che ha allertato i Carabinieri. La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata ai responsabili dei negozi. TORRE MAURA, IN MANETTE DUE STRANIERI PER TENTATO FURTO DI AUTO E POSSESSO DI DROGA. I Carabinieri della Stazione di Roma Alessandrina hanno arrestato due persone, un cittadino tunisino e uno marocchino, entrambi 18enni, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziati del reato di tentato furto di autovettura e detenzione di sostanze stupefacenti. I militari, nel corso di un normale controllo del territorio nel quartiere di Torre Maura, hanno sorpreso i due uomini a bordo di un’autovettura, regolarmente parcheggiata, a cui avevano fatto accesso a seguito della forzatura di una portiera e mentre erano intenti ad avviare il motore. A seguito del controllo, i due sono stati bloccati e messi in sicurezza dai militari e a seguito della perquisizione personale sono stati trovati in possesso di arnesi da scasso e di un panetto di hashish del peso di circa 95 grammi e della somma contante di 175 euro. Dopo l’arresto i fermati sono stati condotti presso le aule di Piazzale Clodio, dove il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma.
EVENTO ‐ “IL VILLAGGIO DELLA LEGALITÀ DELLA POLIZIA DI STATO” A ROMA. “Il Villaggio della Legalità della Polizia di Stato” a Roma, in Piazza del Popolo per il “172° Anniversario” della sua fondazione ha visto la partecipazione di tanti cittadini e turisti ma soprattutto di tanti studenti delle scuole romane e delle scuole di Caivano. Stand informativi e conferenze con esperti hanno coinvolto la cittadinanza su varie tematiche della legalità e sui valori che animano la missione della Polizia di Stato. I bambini accompagnati dalla Fanfara della Polizia di Stato, hanno intonato alcuni dei brani più celebri di “Sanremo 2024” ed a intrattenerli anche le unità cinofile della Polizia di Stato con Ares, Chanel, Faro e Stella, agenti a 4 zampe esperti in esplosivi, droga e ordine pubblico. Il “Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro” si è esibito nella disciplina della scherma e degli sport da combattimento. Nella Galleria Sordi i cittadini hanno potuto ammirare i veicoli storici della Polizia di Stato e l’esposizione grafica dedicata al romanzo a fumetti “Il commissario Mascherpa“, curato dal mensile ufficiale della Polizia di Stato, Polizia Moderna. Tanti personaggi del mondo dello spettacolo sono passati a visitare gli stands e ad assistere alle tante conferenze tematiche che hanno affrontato temi come la violenza contro le donne, la droga, le truffe contro gli anziani, l’odio e le discriminazioni e la sicurezza in rete. Myrta Merlino, Luca Sardella, l’attore Giuseppe Zeno, Gianni Ippoliti, Mariano Rigillo e Adriana Volpe, sono stati ospiti del villaggio della legalità. La tre giorni della Polizia di Stato si è conclusa, alla presenza del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, con la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato, come informato in redazione.
METEO Dopo un week end all’insegna del sole e del caldo e con picchi termici fino a 30 gradi, come segnalato da “Il Meteo“, la nuova settimana sarà segnata da un drastico cambiamento sul fronte climatico per effetto di una vasta e fredda circolazione ciclonica attualmente collocata sulle regioni più settentrionali del nostro continente. L’alta pressione presente sull’Italia si sposterà verso Ovest lasciando, così, aperta la strada ai freddi venti del Nord che punteranno dritti verso il nostro Paese penalizzando soprattutto i settori più orientali. I primi effetti di questa vera e propria metamorfosi dell’atmosfera si noteranno già tra domani, lunedì 15, e martedì 16, quando le temperature cominceranno già a perdere qualche grado, a partire dalle regioni del Nord e del Centro, dove anche il tempo darà segnali di cambiamento. Tuttavia, le grosse variazioni si avvertiranno soprattutto tra mercoledì 17 e giovedì 18, quando l’aria fredda entrerà con maggior decisione sul bacino del Mediterraneo.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
