
CRONACA – MACERATA, SCOPERTI DALLA GDF 15 LAVORATORI IRREGOLARI E CONTRIBUTI NON VERSATI PER OLTRE 22.000 EURO. SEGNALATI I RESPONSABILI AL COMPETENTE ISPETTORATO TERRITORIALE DEL LAVORO – I finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, nell’ambito del costante monitoraggio delle imprese operanti nella provincia di Macerata, hanno approfondito la posizione di una società, attiva nel settore delle discoteche e sale da ballo, connotata da rilevanti indici di pericolosità fiscale, desunti dall’attività d’intelligence esperita attraverso l’incrocio delle evidenze emerse dalla consultazione delle banche dati in uso al Corpo. Le indagini avviate autonomamente dalle Fiamme Gialle civitanovesi e successivamente proseguite, limitatamente ai profili connessi alla normativa in materia di sommerso da lavoro, in collaborazione con la Direzione Regionale dell’I.N.P.S. di Ancona, hanno permesso di rilevare presso la predetta società l’impiego di 15 lavoratori non regolarmente assunti e l’omesso versamento dei previsti contributi per oltre 22.000 euro, con conseguente irrogazione delle relative sanzioni. All’esito delle indagini esperite, i finanzieri hanno segnalato all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata, per i profili di competenza, il rappresentante legale della società controllata e l’amministratore di fatto della stessa, individuato sulla base delle dichiarazioni rilasciate dai lavoratori dipendenti. MACERATA, TRUFFE ONLINE A DANNO DELLA POPOLAZIONE ANZIANA. INCONTRO CON LA GDF. Sotto il coordinamento della Prefettura di Macerata ed in sinergia con la locale Questura ed il Comando Provinciale dei Carabinieri, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata continua la campagna di natura informativa, divulgativa e formativa con incontri tenuti dai Comandanti dei Reparti dipendenti presso luoghi di aggregazione del territorio maceratese, per mettere in allerta i cittadini sul fenomeno delle truffe perpetrate online e a danno della popolazione anziana. Nell’ambito della predetta iniziativa, la Guardia di Finanza di Camerino ha tenuto un incontro con i cittadini presso la biblioteca del Comune di Belforte del Chienti per fornire loro gli strumenti e i consigli più utili per cercare di mantenere sempre alta la guardia su questa specifica problematica. Ai partecipanti sono state distribuite brochure/opuscoli esplicativi, sono state illustrate le varie tipologie di truffe e sono stati formulati specifici suggerimenti al fine di riconoscere, evitare e bloccare prontamente il fenomeno fraudolento. Inoltre, sono stati evidenziati i riferimenti per le comunicazioni con gli organi competenti, da interessare in caso di necessità, al fine di poter consentire prontamente il rintraccio dei responsabili da assicurare alla giustizia. A conclusione dell’incontro le persone che hanno partecipato all’evento hanno rivolto numerose domande al personale della Guardia di Finanza, non solo per comprendere meglio i rischi e le buone pratiche da mettere in atto per evitare le truffe online, ma anche per ricevere indicazioni su come potersi sottrarre a minacce, aggressioni fisiche e rapine, fenomeni che, sempre più di frequente, vedono coinvolte le persone anziane a causa della loro maggiore vulnerabilità. La Guardia di Finanza opera costantemente al fianco delle fasce più deboli della cittadinanza, ponendosi come sicuro punto di riferimento anche nella prevenzione e nel contrasto delle varie tipologie di truffe. LIVORNO, CONTROLLI DELLA GDF PER LA SALVAGUARDIA DI FLORA E FAUNA IN VIA DI ESTINZIONE. Il porto di Livorno è una infrastruttura strategica per il territorio, ove giungono imbarcazioni, persone e merci a livello nazionale e internazionale, con rotte anche intercontinentali. L’attività della Guardia di Finanza, tramite il Gruppo di Livorno coordinato dal Comando Provinciale labronico, è sempre attenta a sviluppare ogni possibile alert di rischio per stroncare traffici illeciti e violazioni di qualsivoglia natura attesa la variegata e ampia portata delle funzioni e poteri di controllo, dall’antidroga, ai controlli valutari e fiscali-doganali, sino alla tutela dell’ambiente. Giusto per una opportuna premessa illustrativa, è bene rammentare che con l’entrata in vigore del D.Lgs. nr. 177 del 2016 sono state attribuite alla Guardia di Finanza specifiche funzioni e competenze, prima in capo al Corpo Forestale dello Stato, per i controlli presso porti ed aeroporti in materia di commercio illegale di flora e fauna in via di estinzione tutelati dalla CITES. In tale ambito, nel corso dei consueti quotidiani controlli svolti in porto, i militari del Gruppo Livorno hanno individuato un contenitore, contenente delle piante soggette a tutela proveniente dal Ghana, che era praticamente già fuoriuscito indebitamente dal porto labronico senza che, però, fossero stati presentati i previsti documenti e non osservando la procedura del caso. I militari hanno fermato il carico, approfondito la situazione e, quindi, provveduto a sanzionare amministrativamente il responsabile ai sensi della legge 150/92 e del regolamento comunitario 338/97, che prevede una sanzione amministrativa da 3.000,00 a 15.000,00 euro. Dall’inizio dell’anno sono già diverse decine i controlli della specie effettuati dai finanzieri nel porto labronico, la maggior parte dei quali conclusi regolarmente. Ma vi sono stati anche casi, come quello sopra descritto, dove l’attività dei militari ha individuato violazioni, con le relative sanzioni del caso. La tutela dell’ambiente, delle specie a rischio estinzione e della sostenibilità sono degli aspetti sempre più centrali nell’attività della Guardia di Finanza, anche in virtù delle specifiche competenze e normative di settore, cui verrà dato sempre maggior impulso e trasversalità, anche nell’ambito dello sviluppo delle attività tipiche di Polizia Economico-Finanziaria. VITERBO, SOMMINISTRAZIONE ILLECITA DI MANODOPERA NELLA GESTIONE DI STABILIMENTI BALNEARI LUNGO IL LITORALE. 47 LAVORATORI IRREGOLARI E IN NERO SCOPERTI GDF. I finanzieri della dipendente Compagnia della Guardia di Finanza di Tarquinia hanno di recente concluso una attività di verifica fiscale eseguita nei confronti di una società esercente l’attività di gestione di uno stabilimento balneare del lido di Tarquinia, che ha permesso di rilevare, per gli anni dal 2020 al 2023, l’omessa dichiarazione di ricavi per oltre un milione di euro, nonché l’utilizzo di n. 47 lavoratori, di cui 13 subordinati in nero e 34 irregolari poichè illecitamente somministrati attraverso l’utilizzo di pseudo appalti di servizi. Le fiamme gialle hanno accertato l’insidioso fenomeno della somministrazione illecita di manodopera che taluni soggetti economici avevano posto in essere a favore della committente attraverso servizi terziarizzati finti ovvero privi degli elementi che caratterizzano la liceità dell’appalto, e cioè il rischio d’impresa e l’organizzazione autonoma di mezzi e risorse. Pertanto, il rappresentante legale della società, che nel tempo ha gestito diversi stabilimenti balneari lungo il litorale laziale, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Roma in relazione alle ipotesi di reato di cui agli artt. 2 e 5 del D.Lgs 74/2000 per la dichiarazione fraudolenta attraverso l’utilizzo di fatture false e per le omesse dichiarazioni per gli anni in cui la società è risultata essere evasore totale. Nei confronti delle 2 società risultate prive di struttura economica e operanti in spregio degli obblighi di versamento delle ritenute fiscali e contributi previdenziali, che hanno fornito illecitamente il personale solo formalmente assunto, ma utilizzato alle dirette dipendenze della verificata per i servizi di assistenza bagnanti, bar e ristorazione, sono state comminate sanzioni per € 117.280,00, mentre per i lavoratori risultati essere completamente in nero, è stata inflitta al soggetto verificato la c.d. “maxisanzione” per € 28.800,00, segnalando i trasgressori alle competenti Direzioni Provinciali dell’INPS. Inoltre, all’esito delle attività ispettive, è stato accertato che 3 dei lavoratori illecitamente somministrati hanno omesso di comunicare l’avvio dell’attività lavorativa al citato Istituto, che non ha potuto procedere a rimodulare ovvero revocare in taluni casi, l’importo mensile del reddito di cittadinanza erogato a favore dei rispettivi nuclei familiari. I richiedenti il beneficio, quindi, sono stati segnalati alle Autorità Giudiziarie competenti, per l’indebita percezione. AVELLINO, SEQUESTRATI DALLA GDF ARTIFIZI PIRICI, DENUNCIATA UNA PERSONA. Continua la quotidiana attività di prevenzione generale e di controllo del territorio, disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino. In tale contesto, le Fiamme Gialle della Tenenza di Solofra hanno eseguito il sequestro di 11 candelotti di fabbricazione artigianale denominati “Cobra 10 Super“, illegalmente trasportati su un’autovettura privata, privi di qualsiasi prescrizione e/o indicazione di sicurezza, di potenza elevata e di notevole pericolosità, rientranti nella categoria di fuochi proibiti, il cui utilizzo sarebbe stato rischioso se esplosi in luoghi pubblici. Gli artifizi pirici sottoposti a sequestro erano destinati ad essere presumibilmente utilizzati allo stadio Partenio di Avellino, in occasione della gara odierna tra l’Avellino e il Catania, considerato che il responsabile, un ragazzo di Avellino di 39 anni, segnalato all’Autorità Giudiziaria, già gravato da precedenti specifici di Polizia, quali il divieto di accesso alle manifestazioni sportive. L’attività eseguita testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle irpine nel contrasto ad attività illecite ed alle condotte irresponsabili che possano ledere la sicurezza delle persone, in particolare in occasione di un evento sportivo. A comunicarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, I CARABINIERI ARRESTANO DUE PERSONE PER FURTO IN ABITAZIONE. I Carabinieri della Stazione Roma Viale Eritrea hanno arrestato un 48enne e un 47enne, entrambi di origini rom e già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati del reato di furto in abitazione in concorso. La scorsa serata, transitando in via Tripoli nel corso di un controllo del territorio, i Carabinieri hanno notato i due sostare con fare sospetto nei pressi di uno stabile e, subito dopo, una terza persona uscire dal condominio, avvicinarsi a loro e darsi alla fuga appena visti i militari. I Carabinieri sono intervenuti e li hanno fermati per un controllo, trovandoli in possesso di diversi arnesi da scasso. I due hanno tentato anche di disfarsi di due smartphone, lanciandoli sotto un veicolo in sosta, immediatamente recuperati. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di constatare la consumazione di un furto all’interno di un’abitazione dello stabile dove erano stati asportati vari gioielli e preziosi, da quantificare. I Carabinieri della Stazione Roma Viale Eritrea hanno poi individuato anche l’autovettura degli indagati, parcheggiata poco distante dove sono stati rinvenuti documenti d’identità di un altro cittadino rom, probabilmente quello riuscito a dileguarsi, e altri attrezzi da scasso. Quanto rinvenuto è stato sequestrato. Le vittime del furto, rintracciate, hanno presentato regolare denuncia-querela e gli arresti sono stati convalidati. Le indagini dei Carabinieri proseguono al fine di rintracciare il terzo complice mentre sui telefoni cellulari saranno eseguiti accertamenti. SICUREZZA A ROMA, FURTI E BORSEGGI. 18 PERSONE, TRA CUI 11 DONNE, ARRESTATE DAI CARABINIERI. Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che hanno intensificato le verifiche per garantire la sicurezza dei turisti e dei cittadini romani che affollano la Capitale. Le intense attività svolte dai Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno portato all’arresto di 18 persone, tra cui 11 donne, gravemente indiziate del reato di furto aggravato. I Carabinieri del Comando Piazza Venezia, con il supporto dei Carabinieri della Compagnia Speciale di Roma, hanno arrestato una 29enne bulgara, colta in flagranza nel tentativo di asportare il contenuto della borsa di una turista. I Carabinieri, dopo averla bloccata hanno trovato la donna in possesso di un paio di forbici e le hanno sequestrate. In via della Vite, i Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato un cittadino peruviano, con precedenti, senza fissa dimora, sorpreso subito dopo essersi impossessato di uno smartphone di un cittadino messicano. Altri tre cittadini originari del Perù, già noti alle forze dell’ordine, all’interno di un negozio in via Frattina, nel pieno centro di Roma, sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, dopo esseri impossessati, in concorso fra loro, di una borsetta di una donna italiana. In seguito alle specifiche attività antiborseggio condotte sulle linee metropolitane “A” e “B”, maggiormente interessate dal fenomeno criminoso, i Carabinieri della Compagnia di Roma Parioli hanno arrestato, in distinte operazioni, 6 persone, con precedenti, tra cui 4 donne, notate mentre adescavano e successivamente si impossessavano degli effetti personali di alcuni turisti a bordo dei treni. I Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante, invece, alla fermata “Repubblica”, hanno arrestato per borseggio due cittadini stranieri, mentre, i Carabinieri della Stazione di Roma San Pietro hanno arrestato per lo stesso reato un cittadino di origini romene, senza fissa dimora e con percenti, sorpreso all’altezza della fermata “Ottaviano” mentre sfilava un portafogli dalla tasca dei pantaloni di un turista Taiwanese. In un negozio di abbigliamento in via Gioberti, i Carabinieri della Stazione di Roma Casal Bertone hanno arrestato 4 donne italiane, già note alle forze dell’ordine, dopo aver asportato, in concorso fra loro, alcuni capi del valore di 700 euro ai quali avevano rimosso le placche antitaccheggio per eludere i controlli della vigilanza. Tutte le vittime di furto consumato o tentato hanno presentato regolare denuncia querela e gli arresti sono stati tutti convalidati. TIVOLI E GUIDONIA, SERVIZIO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. CARABINIERI DENUNCIANO 3 PERSONE E NUMEROSE SANZIONI. I Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno effettuato un servizio coordinato di controllo del territorio a Tivoli e Guidonia Montecelio, volto alla prevenzione dei reati predatori, contrasto del fenomeno dello spaccio e controllo della circolazione stradale. Numerose pattuglie sono state dispiegate per accertarsi di uno svolgimento in sicurezza della movida notturna. I militari hanno denunciato tre persone per guida in stato di ebbrezza. Tra questi, un uomo italiano di 32 anni, con tasso alcolemico quattro volte superiore al consentito, ha causato a Guidonia Montecelio, in via Maremmana, un incidente stradale con due auto che provenivano dalla direzione opposta. Dopo essersi reso conto di quanto accaduto, il soggetto abbandonava la macchina e si dava alla fuga, venendo bloccato poco dopo dai carabinieri prontamente intervenuti. Il 32enne è stato denunciato, oltre che per guida in stato di ebbrezza, anche per omissione di soccorso e guida senza patente poiché mai conseguita. Inoltre, otto persone sono state sanzionate per possesso ad uso personale di sostanza stupefacente. In totale sono state controllate 74 persone e 71 veicoli ed elevate 10 sanzioni per infrazioni al “Codice della Strada”. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO Come segnalato da “Il Meteo“, in Italia, ancora tempo in peggioramento per oggi e le prossime ore.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
