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CRONACA – LA SPEZIA, LA GDF SEQUESTRA OLTRE MEZZO CHILO DI COCAINA ED ESEGUE DUE ARRESTI – Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di La Spezia hanno eseguito, in flagranza di reato, l’arresto di C.G., 40enne gestore del bar situato all’interno del Palazzo di Giustizia della Spezia, e di M.A., 37enne dipendente di una locale ditta edile, per il reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90. Nello specifico, nella mattinata del 25 febbraio i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno effettuato, nei pressi del Palazzo di Giustizia, un controllo nei confronti di una persona, trovata in possesso di 3 grammi di cocaina. Conseguentemente, d’intesa con la locale Autorità Giudiziaria, è stata eseguita una perquisizione all’interno del “Caffè del Tribunale” dove, anche mediante l’ausilio di unità cinofila, venivano
rinvenuti ulteriori 50 gr. di sostanza stupefacente nella disponibilità del titolare.
L’attenzione degli investigatori si concentrava, quindi, su un 37enne, di origini albanesi, M.A., il quale veniva individuato quale possibile fornitore dello stupefacente rinvenuto nei locali del bar.
Durante le perquisizioni eseguite presso l’abitazione ed il garage nella disponibilità di quest’ultimo venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro 550 gr. di cocaina, confezionata in panetti da 100 e da 50, oltre a 120 gr. circa di hashish. Si procedeva, così, all’arresto in flagranza nei confronti dei due. Si precisa che il bar del Tribunale veniva utilizzato, esclusivamente, come luogo di detenzione di stupefacenti, ma non risultano cessioni a personale del Palazzo di Giustizia. GALLARATE, CONTROLLI DELLA GDF E POLIZIA LOCALE AL
MERCATO CITTADINO. INDIVIDUATI 9 LAVORATORI IN NERO DI CUI 4 CLANDESTINI. DENUNCIATI E SANZIONATI GLI ESERCENTI. I militari del Comando Provinciale di Varese della Guardia di Finanza e agenti della Polizia Locale del Comando cittadino hanno effettuato una serie di controlli presso il mercato di via de Magri. L’attività ispettiva ha consentito di accertare numerose violazioni sul fronte della regolare assunzione dei lavoratori, del rispetto della normativa inerente all’emissione dei corrispettivi e della legge regionale sul commercio. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Gallarate hanno accertato e contestato a carico di un esercente la mancata trasmissione dei corrispettivi mentre in altri due casi la mancata revisione dei registratori di cassa. In questi casi, la sanzione spazia da un minimo di 100 euro a un massimo di 1.000 euro per la mancata trasmissione dei corrispettivi mentre per l’omessa verificazione periodica del registratore di cassa è prevista la sanzione
amministrativa da 250 euro a 2.000 euro. Nell’ambito del controllo del rispetto della normativa vigente in materia di lavoro, sono stati individuati 9 impiegati senza regolare comunicazione, di cui 4 clandestinamente presenti sul territorio nazionale. Gli stessi, dopo essere stati fotosegnalati, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, poichè, irregolarmente presenti sul territorio nazionale o privi, al momento del controllo, del documento di soggiorno,
così, come sono stati denunciati i datori di lavoro che li hanno impiegati. Per quanto riguarda la posizione dei lavoratori in “nero”, i 4 datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, ai fini della sospensione dell’attività che potrà essere nuovamente intrapresa solo a seguito di regolarizzazione dei soggetti e del pagamento della sanzione, pari a 2.500 euro. Mentre, per quanto riguarda i lavoratori clandestini gli stessi non potranno essere regolarizzati, in quanto irregolari sul territorio, e i datori saranno sanzionati in misura maggiorata del venti per cento. Infatti, la sanzione per l’impiego di lavoratori in nero prevede un importo, in questo caso, che va da un minimo di 1.950 euro a 11.700 euro per
lavoratore irregolarmente impiegato. Sono state infine accertate e contestate agli operatori del mercato violazioni per mancata esibizione della carta d’esercizio, omessa esposizione del cartello attestante la vendita di merci usate e inosservanza degli orari di vendita. Infine, un operatore è stato sanzionato. ANZIO, LA GDF SEQUESTRA BENI PER OLTRE 460.000 EURO A IMPRENDITORE DI
ANZIO PER EVASIONE FISCALE. Disponibilità finanziarie, partecipazioni azionarie, automezzi e beni di lusso sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma nei confronti di un imprenditore di Anzio, attivo nel settore pubblicitario, in esecuzione di un decreto emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Velletri, su
richiesta della locale Procura della Repubblica.
Il provvedimento arriva al termine delle indagini delle “Fiamme Gialle” della Compagnia di Nettuno, che hanno individuato l’imprenditore, fiscalmente sospetto, a fronte di redditi dichiarati estremamente bassi, conduceva un altissimo stile di vita. L’analisi delle banche dati e il controllo dei conti correnti riconducibili al professionista hanno permesso la scoperta di ingenti redditi non dichiarati, con un’evasione fiscale complessiva superiore a un milione di euro nell’arco di 7 anni. Durante questo periodo, il soggetto aveva omesso di dichiarare tra l’80% e l’85% dei propri reali guadagni.
L’imprenditore è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Velletri per reati tributari e il G.I.P.,
accogliendo la ricostruzione patrimoniale della Guardia di Finanza, ha disposto il sequestro preventivo
finalizzato alla confisca obbligatoria, anche per equivalente, fino alla concorrenza dell’importo di 465.000 euro. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati saldi di conti correnti, due autovetture di proprietà dell’indagato e partecipazioni azionarie da lui detenute. Inoltre, durante la perquisizione dell’abitazione, è stato rinvenuto e sequestrato un orologio Rolex del valore di oltre 10.000 euro, acquistato con proventi dell’evasione. È quanto segnalato dal Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, A TOR PIGNATTARA, 7 PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI PER INVASIONE DI TERRENI O EDIFICI. PER UNO DI LORO È SCATTATA ANCHE UNA DENUNCIA PER RICETTAZIONE. All’esito di un controllo d’iniziativa in uno stabile di via Castruccio Catracane, di proprietà di una società, i Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara hanno sorpreso e denunciato, per invasione di terreni o edifici, 7 persone senza fissa dimora di età compresa dai 20 ai 44 anni, tutti sud americani e con precedenti, poiché avevano occupato un immobile di una società privata, senza alcun titolo. Solo per uno di loro, un 21enne peruviano è scattata una seconda denuncia alla Procura della Repubblica per ricettazione, poichè trovato in possesso di un cellulare rubato, che è stato restituito al proprietario. Operazioni iniziate e conclusesi regolarmente e senza feriti. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – La seconda parte dell’inverno, come segnalato da “Il Meteo“, si sta rivelando piuttosto dinamica e movimentata come preannunciato nelle scorse settimane. Quindi, non è escluso che anche nel prossimo mese non possano esserci dei colpi di coda ddel’inverno con il rischio di nevicate tardive, fino a bassissime quote.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
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