
Nel Lazio, a Roma, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli per un 50enne romano ritenuto responsabile di aver commesso una rapina a mano armata lo scorso 8 marzo in una farmacia della Capitale, in via Corfinio, nel quartiere di San Giovanni, quando il rapinatore a volto scoperto, dopo essersi finto un normale cliente ha estratto un’arma da fuoco minacciando alcuni dipendenti per farsi consegnare l’incasso della giornata.
A tradire il giovane, già sospettato di essere l’autore di un’altra rapina, ai danni di uno sportello bancario, avvenuta una settimana prima, con il medesimo modus operandi, è stato il vistoso tatuaggio che ha sul collo, una lettera C, che ha permesso di dare immediato impulso all’attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Roma San Giovanni che in poco tempo ed in coordinamento con la Procura della Repubblica romana, lo hanno identificato e assicurato alla giustizia in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere.
La corrispondente Marianna Di Ciancia
