
In un’area recintata e molto degradata, nei pressi di un’attività commerciale, in Basilicata, a Policoro, in provincia di Matera, la locale Compagnia della GdF, guidata dal Capitano Marco Cappetta, che, purtroppo, non ne ha fornito neanche una foto, ha scoperto 15 alloggi, tra prefabbricati, box in legno e caravan abusivi, concessi da un cittadino italiano in locazione a giovani stranieri, impiegati nella manodopera stagionale in alcune aziende agricole della zona.
Grazie ad un’attività finalizzata al contrasto del fenomeno dell’evasione fiscale nel settore immobiliare sono stati identificati 10 cittadini di origine albanese, di cui 5 risultati clandestini, privi di titoli di soggiorno, ed avviati al rimpatrio, alloggiati in condizioni di estremo degrado igienico sanitario, privi di acqua ed energia elettrica, con un solo fatiscente servizio igienico per tutto il campo e privi di un regolare contratto di locazione.
I militari della GdF, insieme al personale tecnico dell’Azienda Sanitaria e del Comune di Policoro, hanno accertato la mancata rispondenza dell’ambiente ispezionato alle condizioni previste dalla normativa sanitaria ed edilizia, con conseguente segnalazione alle Autorità competenti, per lo sgombero e per il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Le verifiche effettuate attentamente dalle Fiamme Gialle hanno consentito di accertare come, negli ultimi due anni, almeno altri 40 cittadini albanesi avessero soggiornato nelle stesse condizioni, fruendo dell’ospitalità del proprietario della struttura, che, forse, si occupava di atti umanitari, come qualcuno si vanta di dire in giro per l’italia, a fronte, però, del pagamento a nero e in contanti, delle relative mensilità a titolo di locazione, per un totale, già contestato in via amministrativa di 56.600 euro.
Per il responsabile e proprietario della baraccopoli ad una stella, oltre che una sanzione amministrativa elevata fino ad 55mila euro, per l’omessa comunicazione alla P.S., è stato ipotizzato il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver fornito alloggio, traendone illecito profitto e permettendo la permanenza a cittadini stranieri sul territorio nazionale oltre il limite consentito per legge, 90 giorni in un semestre.
Infine, sono state segnalate le condotte illecite in materia di edilizia, in relazione ai vincoli paesaggistici ambientali, per la realizzazione degli alloggi abusivi.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
