
Nell’ambito dell’operazione denominata “Fish and Cars“, coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza, guidata dal dott. Francesco Curcio, il personale della Squadra di P.G. della Sezione Polizia Stradale del capoluogo lucano, con il supporto della Sottosezione Polizia Stradale di Lagonegro, ha proceduto, oggi, alla cattura del latitante G.D.
È tra i principali indagati per una vasta attività di riciclaggio di veicoli rubati perpetrato mediante la presentazione di falsa documentazione presso la Motorizzazione di Potenza.
All’epoca, tre persone finirono in manette, di cui una ai domiciliari, altri quattro indagati sono stati colpiti da un’ordinanza con obbligo di dimora nei rispettivi comuni di residenza.
Fu anche disposto il sequestro preventivo di 4 autovetture di alta gamma e, nei confronti di due indagati, il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 23mila euro.
Le indagini, che hanno consentito di accertare 13 episodi di riciclaggio di autovetture rubate e restituite ai rispettivi proprietari, a cui l’arrestato era il principale ideatore, hanno disvelato un sistema di ripulitura delle autovetture, di provenienza illecita, molto ingegnoso.
Infatti, venivano predisposte false denunce di smarrimento, con falsa firma di colui che era stato derubato del veicolo, relative alle targhe ed ai documenti di circolazione delle auto trafugate che, esibite presso la Motorizzazione di Potenza, hanno consentito il rilascio, in favore dei riciclatori, di altre targhe e documenti di circolazione che non risultavano censite nell’archivio dei veicoli rubati.
Ottenute le nuove targhe, che risultavano emesse a nome del proprietario vittima del furto, i riciclatori, con false dichiarazioni di vendita, hanno trascritto la proprietà del veicolo presso gli uffici del P.R.A. a persone compiacenti o comunque facenti parte dell’organizzazione.
L’uomo, condotto, subito dopo, in carcere, si trovava in Puglia, a Lizzano, in provincia di Taranto.
L’indagato era stato colpito da un ordine di carcerazione per un altro procedimento, che, a suo tempo, si era anche sottratto, all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 15 dicembre del 2020 dal Tribunale di Potenza.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
