
POLITICA Il Consiglio regionale della Basilicata, presieduto da Carmine Cicala, con all’ordine del giorno diversi argomenti, è stato convocato in modalità telematica, per la giornata di martedì prossimo 18 maggio, con inizio alle ore 11.00, ed eventuale prosieguo nei successivi giorni. La riunione, come sempre, sarà trasmessa in web streaming, su pc, smartphone e tablet, dai siti internet www.consiglio.basilicata.it e www.basilicatanet.it.
CRONACA Nel Lazio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno rintracciato e arrestato un cittadino della Lituania di 47 anni, domiciliato a nella Capitale e con precedenti, in esecuzione di un provvedimento di arresto provvisorio contro il patrimonio ai fini estradizionali verso la Moldavia. L’uomo, che deve scontare la pena di 4 anni, 8 mesi e 19 giorni, è stato fermato nel corso di un controllo alla circolazione stradale eseguito in via di Torricola e, dopo la notifica del provvedimento, è stato trattenuto in caserma in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri della Stazione Roma Quadraro, con la collaborazione del personale specializzato del NAS, hanno eseguito una serie di accertamenti nei confronti dei minimarket presenti nella zona di competenza. Il bilancio è di 2 commercianti sanzionati. Nel primo esercizio sottoposto ad ispezione, i militari hanno riscontrato la mancanza del manuale HACCP e carenze igieniche che hanno comportato per il gestore, un cittadino del Bangladesh di 36 anni, una sanzione amministrativa dell’importo di 3mila euro. In un negozio di frutta e verdura, invece, i Carabinieri hanno sanzionato per 2mila euro il titolare, anche in questo caso un cittadino del Bangladesh di 51 anni, per la mancata applicazione del piano HACCP. Ancora un blitz dei Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca nel popoloso quartiere ad Est della Capitale, teatro, nelle ultime settimane, di importanti operazioni antidroga. Anche questa volta, a finire in manette è stato uno spacciatore 23enne di Civita Castellana, sorpreso in via dell’Archeologia, una delle più note piazze di spaccio della zona, in possesso di 6 dosi di droga, di tipo cocaina, pronte per essere smerciate. La sostanza stupefacente è stata sequestrata mentre il giovane, con precedenti, è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo. Nel corso della stessa attività, durante un’ispezione, è stato scoperto anche un box auto in disuso, al cui interno ignoti avevano depositato 15 gr. di cocaina suddivisi in singole dosi e due giubbotti antiproiettile. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. In Puglia, la DIA (Direzione Investigativa Antimafia) con il supporto operativo della Questura di Taranto ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca di beni per un un valore di oltre 4 milioni di euro risultati nella disponibilità di C.M., 53enne di Martina Franca, già condannato per estorsione in concorso, furto in concorso, ricettazione continuata, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, contraffazione di pubblici sigilli, sostituzione di denaro e valori provenienti da rapina aggravata ed evasione fiscale. Nel dicembre 2020, l’indagato è stato colpito da un provvedimento di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione denominata “Mercante in Fiera”, coordinata dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Lecce, perchè ritenuto a capo di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, di tipo cocaina, operante su tutto il territorio nazionale. Il provvedimento, emanato dal Tribunale di Lecce, in accoglimento di proposta a firma congiunta del Procuratore Distrettuale leccese e del Direttore della DIA, come si legge in una nota stampa inviata in redazione, scaturisce dagli approfondimenti investigativi svolti dalla dipendente articolazione salentina che, ripercorrendo la sua “carriera criminale” e analizzandone la situazione patrimoniale, hanno permesso da un lato di accertarne la pericolosità sociale generica e qualificata e dall’altro di far emergere la rilevante sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati ed i beni accumulati negli anni, frutto di investimenti realizzati con i proventi di attività illecite. Il sequestro ha interessato 6 immobili di pregio, 2 dei quali, con piscina, ubicati rispettivamente nel comune di Martina Franca e nella località balneare di Torre Canne, 2 terreni, 1 rinomato ristorante situato a Taranto, un’imbarcazione da diporto di circa 6 metri e numerosi autoveicoli di lusso, alcuni dei quali d’epoca, oltre a diversi rapporti finanziari. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, con la collaborazione di una unità antiesplosivo del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno, hanno arrestato, in flagranza dei reati di detenzione illegale di arma clandestina e ricettazione, un 35enne, meccanico tarantino, incensurato. I militari, durante un mirato servizio, a seguito di una più vasta operazione di Polizia Giudiziaria, durante una perquisizione domiciliare, eseguita all’interno di un’abitazione estiva in uso esclusivo al prevenuto, sita in Massafra, località Lido Azzurro, hanno rinvenuto nella disponibilità dell’uomo una pistola scacciacani semiautomatica, modello Beretta 92, marca Kimar, priva di matricola, artigianalmente modificata e resa idonea allo sparo di colpi cal. 9 corto, completa di serbatoio monofilare contenente 12 proiettili, una statua in bronzo alta 1,50 mt., oggetto di furto ai danni del comune di Taranto e un kit completo per la punzonatura di telai. In Puglia, a Taranto, all’alba di oggi, operazione denominata “Eagle“, eseguita dal personale della locale Sezione di Polizia Stradale. 7 sono le ordinanze di custodia cautelare, di cui una in carcere, 5 agli arresti domiciliari ed un obbligo di presentazione agli uffici della P.G., emesse a carico di altrettante persone residenti in provincia. Tutte, sono ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla simulazione di falsi incidenti stradali, attraverso un’articolata rete criminosa strutturata per conseguire l’indennizzo delle compagnie di assicurazioni attraverso la falsificazione, alterazione e pre-costituzione di documentazione. Tutti i dettagli sono stati resi noti durante una conferenza stampa tenutasi nella tarda mattinata, presso la Caserma D’Oria, sede della Sezione Polizia Stradale, alla presenza del Dirigente del Compartimento della Polizia Stradale Puglia. L’attività investigativa, diretta dal Sostituto Procuratore dott.ssa Daniela Putignano e coordinata all’epoca dei fatti dal dirigente V.Q. dott. Nicola Manzari e dal comandante della squadra di P.G. V. Ispettore Leonardo Maiorino della Sezione Polizia Stradale, ha avuto inizio nel novembre 2019 a seguito del costante monitoraggio delle banche dati in dotazione. La complessa attività investigativa avviata dalla Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale ha consentito di individuare un’organizzazione criminale stabilmente incardinata sul territorio jonico. Le attente indagini, supportate dalle intercettazioni telefoniche, hanno messo in luce l’esistenza di un gruppo dedito all’illecita, ed estremamente redditizia, attività di truffe ai danni delle assicurazioni. L’associazione a delinquere, capeggiata da due tarantini, di cui uno appartenente ad un noto istituto di vigilanza, operante nel tarantino, poteva contare su un’articolata e strutturata organizzazione criminale, della quale faceva parte un avvocato, il quale metteva a disposizione del sodalizio le sue conoscenze tecniche-giuridiche necessarie per la liquidazione dei sinistri e procacciava falsi testimoni perchè rendessero false testimonianze in sede di giudizio civile. L’attività ha evidenziato anche il ruolo di altri sodali all’interno dell’organigramma delinquenziale che partecipavano in prima persona a numerose pratiche risarcitorie, dove emergeva la figura di un altro appartenente allo stesso Istituto di Vigilanza il quale si rendeva disponibile al rilascio di false dichiarazioni. La complessità delle indagini ha evidenziato il ruolo determinante del vigilante, promotore dell’organizzazione, il quale, sfruttando la propria posizione professionale, favoriva l’accesso presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Taranto a persone con lesioni fisiche preesistenti al fine di ottenere certificati medici, poi, utilizzati nei falsi sinistri stradali. Numerosi sono stati i servizi di osservazione e pedinamento svolti dalla Squadra di Polizia Giudiziaria, procedendo anche a specifiche attività tipiche che hanno determinato, all’interno dell’associazione, momenti di tensione e preoccupazione. Le investigazioni hanno colto in modo chiaro ed esaustivo il modus operandi ed i meccanismi, tutti ampiamente collaudati, dell’organizzazione criminale, a conferma della sua operatività protrattasi per diverso tempo in modo. Sintomatico appariva il linguaggio criptato utilizzato dall’organizzazione, ricorrendo a formule ellittiche e dialettali del tipo: “vedi tu se trovi una macchina che si vende”, per indicare la necessità di reperire una persona disponibile a denunciare falsamente lesioni preesistenti riconducibili ad eventi infortunistici in realtà mai accaduti, o il termine “per la prenotazione fammi sapere 4-5 giorni prima perchè devo preparare la mamma” per indicare la necessità di essere avvertito in tempi utili al fine di predisporre l’autovettura protagonista del falso incidente stradale. Sono stati denunciati in stato di libertà 54 persone, coinvolte a vario titolo nei reati di truffa, falsa testimonianza innanzi all’Autorità Giudiziaria, falso in atto pubblico, tra i quali spiccano la figura di un altro avvocato e di un cancelliere giudiziario in servizio presso il Giudice di Pace di Taranto, coinvolto direttamente in un falso sinistro stradale. Nel corso delle indagini, come informato in un comunicato stampa, sono state monitorate 14 pratiche relative a falsi incidenti stradali, che hanno consentito all’organizzazione criminale di ottenere un rilevante illecito profitto.
SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, sono 8.085 i nuovi contagi e 201 i morti per “Coronavirus“, per un totale di 123.745 decessi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. 25.606.730 sono, invece, le dosi di vaccino somministrate sino ad ora agli italiani. Nel Lazio, 654 i nuovi casi e 21 morti. In Campania, 1.100 i positivi e 24 i decessi. In Basilicata, 91 le infezioni e 2 le vittime. In Puglia, 554 le positività e 31 i deceduti.
EVENTI Un successo oltre ogni aspettativa. I giovani universitari di 7 Paesi Europei, fra cui l’Italia rappresentata dall’Università Cusano, hanno non solo risposto con entusiasmo all’iniziativa “Athenathon” lanciata lo scorso mese per promuovere una cultura più ecosostenibile, ma anche triplicato l’obiettivo iniziale di percorrere a piedi o con altro mezzo carbon free 11mila km. Distanza che idealmente collega le università europee del progetto. Attraverso la condivisione sui social di quasi 3mila video e foto, hanno coperto oltre 33mila km. a testimonianza di pretendere un futuro più verde, rispettoso di clima e ambiente. Gli sport più praticati per il lancio di messaggi green? Al primo posto il running, seguito dal ciclismo e dalle passeggiate in campagna o città. “Oggi, con un evento online che ha visto un’impressionante partecipazione di studenti, professori, rettori, politici, abbiamo festeggiato il giorno dell’Europa”, racconta un emozionato Daniele Barettin, responsabile del progetto per conto dell’Unicusano. “Athena è un progetto finanziato dalla Commissione Europea con una grande nuova visione, unire finalmente le culture e il sapere dell’Europa per formare gli studenti che saranno presto cittadini europei, una generazione ecologica e tecnologica allo stesso tempo”. “In questo contesto, prosegue il responsabile, Athenathon è stata una magnifica iniziativa, una maratona compiuta da centinaia di studenti, professori e amici di Athena nelle loro città. L’obiettivo è stato non solo raggiunto, ma triplicato con più di 33mila chilometri percorsi. Un grandissimo successo, a cui ha contribuito con un grande supporto la nostra università Cusano”. Athenathon ha coinvolto studenti e professori che hanno condiviso il numero di chilometri percorsi su Twitter, Facebook o Instagram, usando gli hashtag ufficiali dell’evento #move4athena o #
Lo spettacolo dal vivo e i progetti culturali sono stati fortemente danneggiati nell’ultimo anno dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria, non meno di altri settori economici. Un mondo fatto di lavoratori, professionisti, organizzazioni e imprese è stato letteralmente messo in ginocchio. Se le risposte istituzionali sono state sporadiche, non strutturate e insufficienti, soprattutto a sostegno dei lavoratori, artisti, ma anche tecnici ed organizzatori, in Basilicata la pandemia ha solo acuito i problemi che affliggono l’ambito dello spettacolo fin dal 2019, anno di insediamento della nuova Giunta regionale. Tutto il settore da tempo denuncia lo stato di abbandono, in cui è stato lasciato dalle istituzioni regionali negli ultimi tre anni. Del tutto disattesa da parte della Giunta regionale della Basilicata è stata la legge regionale n. 37 del 12 dicembre 2014 sulla promozione e lo sviluppo dello spettacolo, che prevede lo stanziamento annuale di fondi e stabilisce precisi termini e condizioni per la pubblicazione del programma triennale e del piano annuale di sostegno alle attività dello spettacolo. Se il piano 2019 ha subito un inaspettato taglio di un milione di euro sulle risorse già destinate in programmazione agli operatori del settore dallo stesso governo regionale, con conseguenze per tutto l’indotto, è mancata completamente la pubblicazione del piano di sostegno, la cui scadenza è fissata al 31 gennaio di ogni anno, sia per il 2020 che per il 2021. Alla carenza di visioni della Regione Basilicata sulle politiche culturali del territorio si è andata ad aggiungere l’assoluta assenza di aiuti per contrastare la crisi che ha investito nell’ultimo anno anche le arti e la cultura. Anzi, tutte le misure di sostegno introdotte contro l’emergenza “Covid–19‘ hanno finora totalmente escluso le imprese creative, l’associazionismo culturale e altri soggetti riconosciuti che svolgono attività di spettacolo.
L’incontro sul tema, si prospetta, dunque, come un’opportunità di confronto tra chi lavora nei comparti dello spettacolo e della cultura, ma anche uno strumento per rafforzare la rete degli operatori culturali lucani, in vista di future azioni da intraprendere nei confronti del Governo della Regione Basilicata con il necessario contributo di tutti i partecipanti. Al termine dell’assemblea si terrà una conferenza stampa per presentare i risultati ottenuti e le strategie d’azione elaborate. Ad informarlo, Francesco Mastrorizzi. Info: cell. 347/1241178 – e-mail info@francescomastrorizzi.it
ARTE La Giuria dell’8° Concorso Internazionale di Poesia “Universum Basilicata”, ha assegnato il 1° premio per la sezione libri editi alla raccolta poetica dell’artista lucana Teri Volini “UNIVERSI“. A comunicarlo è il “Centro d’Arte e Cultura Delta” di Potenza. La collana, di 160 pagine, con una dedica di Stanislao Nievo, si dispiega in 4 parti, già nei titoli indicative delle tematiche prevalenti nei vari componimenti, così, alle piccole liriche pregnanti nella loro concisione, s’alternano veri e propri poemetti d’una certa lunghezza, come “Api e abissi”, 12 pagine, o “In volo fra i mondi”, 21 pagine. Sono dilatati percorsi dell’immaginazione e dell’anima, l’attenzione rivolta all’onnipresente natura universale, a dimensioni o luoghi lontani nel tempo e nello spazio, rivissuti nella loro purezza e preziosità. Per eventuali contatti ed informazioni: mail: terivolini.art@gmail.com
METEO Per domani, giornata in gran parte asciutta e soleggiata. Durante le ore pomeridiane il tempo inizierà a peggiorare in Campania, con piogge sul casertano, ed entro la sera e notte, rovesci e temporali, potranno raggiungere tutte le altre regioni. Le temperature resteranno con valori massimi attesi tra i 17 gradi di Potenza, i 24 di Bari e i 23 di Palermo, come informato da Il Meteo.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
